Brandizzo ricorda la strage dei lavoratori, cerimonia davanti al monumento
A due anni da quella drammatica notte, oggi a Brandizzo ricorda i cinque operai morti travolti da un treno. Nella piazza della stazione è prevista la cerimonia davanti al monumento dedicato alle vittime poi verrà presentata l’area in cui sorgerà il “Giardino del Ricordo”, dove verranno piantumati cinque alberi a cura di Filca-Cisl Torino e Sicurezza e Lavoro.
Ma la giornata è stata anche l’occasione per le famiglie per chiedere giustizia. E per i sindacati per chiedere più sicurezza per i lavoratori. “Le misure per lavorare in sicurezza sui binari sono disponibili – dice Massimiliano Quirico, direttore di Sicurezza e Lavoro – ma continua a prevalere la logica del guadagno a ogni costo, come dimostra questa strage assurda: non è stata interrotta la circolazione dei treni, per risparmiare tempo, per risparmiare denaro, ma così non sono state risparmiate vite umane. Quella di Brandizzo e le altri stragi sul lavoro sono il sintomo di un Paese malato, che non sa dare il giusto valore al lavoro e sacrifica la salute e la sicurezza di lavoratori e lavoratrici in nome del profitto”.
“Non c’è giorno in cui non pensi a quel maledetto 30 agosto 2023, quando mio fratello Kevin è stato travolto da un treno”. Sono le parole di Antonino Laganà, fratello di Kevin “È una strage che si doveva e si poteva evitare. Penso a quanto è accaduto a mio fratello e temo che possa accadere anche a me. Lavoro in un’impresa seria, attenta alla sicurezza, ma non posso non pensare a come starebbero i miei cari se subissi un infortunio sul lavoro. Le norme ci sono e vanno rispettate: tutti dovrebbero rispettarle. Ma tante, troppe aziende non lo fanno. Serve più sicurezza, non mi stancherò mai di dirlo”.
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