Botti di Capodanno, una notte di paura per i nostri amici a 4 zampe: come proteggerli
di Maria Giulia Pensosi
Per noi è una notte di festa, per loro una notte di terrore. Ansia, panico, disorientamento, smarrimento; questi solo alcuni degli effetti che i botti di Capodanno causano ai nostri amici a quattro zampe domestici e, in generale, a tutti gli animali. Sono diverse le associazioni ed enti in campo per sensibilizzare la popolazione sugli effetti dannosi dei fuochi d’artificio, tra queste, di particolare impatto a livello nazionale la campagna Lav (Lega anti vivisezione) “Basta botti” che con un dossier spiega approfonditamente i danni che botti provocano alle persone, agli animali e all’ambiente. Da Terni invece parte l’appello dell’Enpa che, contattata da Umbria24, suggerisce alcune raccomandazioni per la cura degli animali domestici durante la notte di San Silvestro.
Dossier Lav: impatto dei fuochi su cani e gatti Nel dossier “Quando lo spettacolo costa caro: i danni di botti e fuochi d’artificio” che pubblica Lav, con in calce le fonti e i siti web di riferimento, nella sezione ‘Impatto sugli animali’, per la precisione cani e gatti, si legge: «Gli animali familiari, in particolare i cani e i gatti, sono particolarmente vulnerabili agli effetti dei fuochi d’artificio e, in generale, dei botti. Il rumore intenso e imprevedibile può causare in loro reazioni di panico, disorientamento e. in alcuni casi, fughe improvvise con conseguenti incidenti stradali o smarrimenti. Numerosi studi scientifici hanno evidenziato come i cani e i gatti, per via delle loro capacità senso-riali, siano particolarmente vulnerabili agli stimoli acustici estremamente forti, come quelli provocati da esplosioni di petardi e fuochi d’artificio. Uno studio del 2010 pubblicato sul Journal of Veterinary Behavior ha rilevato che il 49% dei proprietari di cani ha riferito che il proprio animale mostrava segni di paura o ansia durante i fuochi d’artificio, tra cui tremori, ansimare e cercare di nascondersi. Uno studio condotto dalla Università di Lincoln ha dimostrato che il 49% dei cani manifesta comportamenti di paura in risposta ai fuochi d’artificio. Tali comportamenti includono tremori, vocalizzazioni eccessive. tentativi di fuga. nascondersi o distruggere oggetti. Questi episodi di panico possono avere ripercussioni a lungo termine, come lo sviluppo di fobie sonore croniche, ovvero una reazione esagerata e persistente ai suoni forti, che peggiora nel tempo se non trattata correttamente. I gatti, sebbene reagiscano in modo meno visibile rispetto ai cani, subiscono ugualmente livelli elevati di stress. Tendono a nascondersi per lunghi periodi, manifestando ansia e timore». Il dossier della Lav (riportato integralmente di seguito) continua con uno zoom degli impatti dei fuochi anche su animali selvatici, esotici e animali negli allevamenti. Poi gli impatti sulle persone e sull’ambiente.
Incubo fuochi anche a Terni Umbria24 ha contattato l’Enpa di Terni per parlare del fenomeno: «Ieri sera abbiamo ricevuto una segnalazione da via Campriani. Ci è stato detto che dei ragazzi stavano sparando dei botti nei pressi di una colonia felina. È iniziato l’incubo. Già da giorni diversi cittadini ci chiamano per chiederci consigli su come aiutare i propri animali domestici che, avvertendo i petardi, hanno iniziato ad avere paura, a non volere uscire e ad essere timorosi», confida la volontaria dell’associazione. Nella città dell’acciaio – come in altri Comuni umbri – il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, ha emanato la consueta “ordinanza anti-botti” in vigore dalle 16 del 31 dicembre. La speranza è che l’ordinanza serva da deterrente.
I consigli dell’Enpa Terni per la notte di San Silvestro Poi, sempre l’Enpa, affida ai nostri lettori alcuni consigli per tenere quanto più possibile al sicuro gli animali durante la notte di San Silvestro: «Quello che suggeriamo ai proprietari dei cani è di farli uscire per fare una passeggiata nelle prime ore del pomeriggio o comunque prima che inizino i momenti di festa veri e propri. In casa, per chi esce, lasciare la musica o la televisione accesa e lasciare un indumento o oggetto con l’odore del padrone a disposizione dell’animale, in modo da tranquillizzarlo. Per quanto riguarda i gatti che vivono in casa, è importante lasciargli a disposizione spazi in cui rifugiarsi».
Il dossier della Lav
Source link




