Borse, venti di pace rilanciano lusso e consumi. Milano agguanta quota 43.000
(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Le prospettive di un accordo per la pace in Ucraina alimentano l’ottimismo sui mercati azionari europei. Il FTSE MIB di Piazza Affari chiude in rialzo a quota 43mila punti, ai massimi da giugno 2007, mentre tra gli indici europei, è il CAC 40 di Parigi il migliore, spinto dalla corsa dei titoli del lusso. Dopo il vertice di lunedì con il numero uno ucraino, Volodymyr Zelensky, il presidente americano Donald Trump è al lavoro per organizzare un incontro tra il presidente ucraino e il leader russo Vladimir Putin a cui – ha precisato il presidente Usa in un’intervista tv – lui non parteciperà («Lasciamo che si vedano loro», ha detto).
Gli investitori, intanto, attendono anche l’avvio dei lavori del simposio dei banchieri centrali di Jackson Hole, in calendario giovedì, da cui attendono conferme sul previsto taglio dei tassi Fed in settembre: eventualità ritenuta probabile all’84% circa in base ai future di mercato elaborati da Cme FedWatch. Nella notte, intanto, S&P’s ha confermato il rating AA+ sugli Stati Uniti.
Wall Street chiude debole, focus su conti retailer e Fed
Wall Street chiude negativa, dopo i record della scorsa settimana. Il Dow Jones perde lo 0,02% a 44.9922,39 punti, il Nasdaq sale dello 1,46% a 21.314,95 punti mentre lo S&P 500 cede lo 0,58% a 6.411,49 punti. Ormai alle spalle i vertici alla Casa Bianca sull’Ucraina, con un pacato ottimismo sulla possibilità di un accordo di pace, gli investitori guardano alle trimestrali dei retailer e alla Federal Reserve. Home Depot è in rialzo, nonostante conti inferiori alle attese, con un utile di 4,68 dollari per azione su 45,28 miliardi di dollari di ricavi, contro attese per 4,71 dollari su 45,36 miliardi. La catena di negozi ha comunque confermato l’outlook per l’intero anno. Attesi poi i risultati trimestrali di Lowe’s, Target e Walmart, tra domani e giovedì, che concluderanno di fatto una stagione di utili ampiamente positiva. Pesano sul Nasdaq le perdite di diverse Big Tech.
Passando alla Fed, mercoledì sono attesi i verbali dell’ultima riunione, quando due componenti hanno votato contro il mantenimento dell’attuale livello dei tassi d’interesse. Poi, i banchieri centrali si riuniranno nel Wyoming per il simposio annuale di Jackson Hole: il presidente della Fed, Jerome Powell, interverrà venerdì. Gli investitori monitoreranno l’evento per individuare indizi sul futuro andamento dei tassi.
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