Borse Ue e Wall Street chiuse per Venerdì Santo. Lavoro Usa batte le attese: disoccupazione cala al 4,3%
(Il Sole 24 Ore Radiocor) – I mercati si prendono una pausa in occasione del Venerdì Santo. Le Borse restano chiuse sia in Europa che a Wall Street, anche se dagli Usa arrivano i dati sul lavoro che superano le attese. Nel mese di marzo negli Stati Uniti sono stati guadagnati 178.000 posti di lavoro (escluso il settore agricolo) rispetto al mese precedente, mentre gli analisti attendevano un aumento di 59.000 posti. Il tasso di disoccupazione è sceso dal 4,4% al 4,3%, contro attese per un dato stabile al 4,4%.
Wall Street poco mossa alla vigilia con rialzo greggio
Seduta volatile e chiusura poco mossa alla vigilia a Wall Street. Il presidente Donald Trump ha minacciato ancora l’Iran e detto che la guerra andrà avanti, facendo salire i prezzi del petrolio. Pur affermando che gli Stati Uniti sono «molto vicini» a porre fine alla guerra con l’Iran, Trump ha aggiunto che colpiranno Teheran «con estrema durezza». «Nelle prossime due o tre settimane, li riporteremo all’età della pietra, alla quale appartengono», ha dichiarato il presidente, che ha poi, di nuovo, invitato Teheran a raggiungere un accordo, «prima che sia troppo tardi». Le sue dichiarazioni hanno provocato un’impennata dei prezzi del petrolio: il Wti ha chiuso in rialzo di 11,42 dollari, oltre l’11%, a 111,54 dollari al barile, il maggior aumento assoluto dal 2020.
Il Dow Jones ha perso 61,07 punti (-0,13%), lo S&P 500 ha guadagnato 7,37 punti (+0,11%), il Nasdaq ha chiuso in rialzo di 38,23 punti (+0,18%). L’oro ha perso 131,70 dollari, il 2,75%, a 4.651,50 dollari all’oncia, per una chiusura settimanale in rialzo del 3,54%. Euro in calo dello 0,42% a 1,1542 dollari. Bitcoin in calo dell’1,52% a 67.069 dollari.
Bene i titoli energetici a WS, giù compagnie aeree
Sull’azionario, ha pesato il rialzo del prezzo del petrolio, quindi: in netto rialzo i titoli del settore energetico, come Apa (+1,7%), Occidental Petroleum (+1,2%), Diamondback Energy (+1,7%), ConocoPhillips (+1,7%) e Chevron (+0,8%); in netto calo, invece, i titoli delle compagnie aeree e di crociera, con Carnival, Royal Caribbean e Norwegian Cruise Line che hanno ceduto tra il 2,3% e il 3,5%, e Delta Air Lines, United Airlines, American Airlines e Southwest Airlines che hanno perso tra l’1,2% e il 3%. Il titolo di Tesla ha ceduto il 5,4%, dopo che le consegne del primo trimestre sono risultate inferiori alle aspettative. Tesla ha riportato 358.000 veicoli consegnati nel periodo, in calo del 14% rispetto al trimestre precedente, ma in rialzo del 6,3% rispetto a un anno prima. Dopo il forte calo di mercoledì (-15%), il titolo di Nike ha perso alla vigilia l’1%, dopo la pubblicazione di un outlook negativo, che prevede un calo del 20% nelle vendite in Cina.
Tokyo chiude positiva grazie a metalli ed elettronica
Chiusura in rialzo per la Borsa di Tokyo, che tenta un parziale rimbalzo dopo il tonfo della vigilia. L’indice Nikkei è salito dell’1,26% a 53.123,49 punti, sostenuto dagli acquisti sui titoli dell’elettronica e del settore dei metalli, con gli investitori che restano concentrati a valutare gli sviluppi della situazione in Medio Oriente. Mitsubishi Electric ha registrato un progresso del 2,9% e Mitsui Kinzoku del 6,3%.
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