Borse, settimana positiva per l’Europa. A Milano (+0,8%) sprofonda Stellantis
(Il Sole 24 re Radiocor) – Archiviano la prima ottava di febbraio in territorio positivo le Borse europee, mentre prosegue a pieno ritmo la stagione delle trimestrali. I principali indici del Vecchio Continente mettono a segno un rialzo, con il Ftse Mib di Milano che guadagna lo 0,8%. Fanno meglio il Cac di Parigi (+1,8%) e il Ftse 100 di Londra (+1,4%), mentre più indietro si fermano il Dax di Francoforte (+0,7%) e l’Ibex di Madrid (+0,3%).
Tra i comparti a livello europeo, si distinguono food (+6,2% lo Stoxx 600 di settore) e telecomunicazioni (-6,2%). Spiccano, al contrario, le performance negative dei media (-4,8%) e dei tecnologici (-2,8%) ma anche dei finanziari (-3,1%). Segno meno per le auto (-1,3%), appesantite nell’ultima seduta della settimana dal maxi profit warning annunciato da Stellantis (-26,2% nell’ottava, ai minimi storici dalla nascita della società dopo la fusione tra Psa e Fca), che nella sola seduta di venerdì ha bruciato circa 6 miliardi in termini di capitalizzazione di Borsa.
Wall Street in rialzo, tonfo di Amazon
Indici in rialzo a Wall Street dopo i cali della vigilia. Oltreoceano, tuttavia, tiene ancora banco il tema dei budget multimiliardari destinati dalle big tech all’AI. Ultima tra tutte Amazon, che nei conti parla di una spesa da 200 miliardi. Una scelta che ha aumentato le preoccupazioni sui mercati, con il titolo che arretra pesantemente nonostante un trimestre da record. Sui timori legati al mercato dell’AI, Mark Dowding – Fixed Income Cio di Rbc BlueBay Am – parla di un «rischio ‘disruption’, qualora i clienti del software abbandonassero i fornitori per strumenti che potrebbero essere in grado di sviluppare autonomamente a basso costo in futuro». A questo punto i quattro principali hyperscaler, ossia Amazon, Microsoft, Google di Alphabet e Meta, complessivamente spenderanno oltre 500 miliardi di dollari quest’anno. Livello che Wall Street inizia a temere non sia sostenibile.
A Milano Stellantis a picco venerdì, in settimana svetta Mediobanca
A Piazza Affari Stellantis è stata colpita da copiose vendite venerdì, tanto che le azioni sono arrivate a segnare un calo vicino al 30%. Il titolo, tra l’altro, trascina in ribasso tutto il settore auto europeo, a partire dai big tedeschi. La società ha inaspettatamente lanciato un maxi profit warning, annunciando di stimare una perdita netta tra 19 e 21 miliardi di euro nel secondo semestre 2025. L’azienda ha contabilizzato oneri straordinari per 22,2 miliardi. La conseguenza immediata è la sospensione del dividendo nel 2026 e una guidance 2026 debole, fattori che spaventano il mercato nonostante segnali operativi migliori (ricavi e consegne in ripresa nel secondo semestre).
Tra gli altri titoli del Ftse Mib, le vendite si sono concentrate anche su Leonardo (-5,5%), Nexi (-3,7%) e Fincantieri (-2,4%). Fronte opposto per Mediobanca (+7,5%), nella settimana dell’assemblea di Banca Mps, che ha approvato modifiche statutarie chiave, tra cui l’introduzione della lista del cda, avvalorando l’ipotesi di un delisting dell’istituto di Piazzetta Cuccia. Bene nella settimana anche Inwit (+7%), mentre Bper (+6,6%) e Popolare di Sondrio (+5,7%) hanno beneficiato della presentazione dei risultati del 2025.
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