Sardegna

Boom di crociere a Cagliari: attesi 600mila passeggeri nel 2026 – Cagliaripad.it

Crediti foto: AdSP Mare di Sardegna

Il turismo crocieristico a Cagliari si prepara a vivere un anno da record. Con oltre 600mila passeggeri attesi e 181 scali programmati nel 2026, il capoluogo sardo compie un deciso salto di scala, registrando un incremento del 26% rispetto all’anno precedente. Un risultato che, secondo gli operatori, segna il passaggio dalla crescita alla piena maturità del comparto.

La stagione è iniziata il 27 gennaio con l’arrivo delle navi Silver Muse e Viking Vesta, e si concluderà il 27 dicembre. Un calendario più esteso rispetto al passato, che introduce una novità significativa: l’arrivo delle crociere anche nei mesi invernali, contribuendo alla destagionalizzazione dei flussi turistici.

Ad oggi sono già 9 le navi attraccate nel porto cittadino, un avvio che conferma il trend positivo e lascia intravedere ampi margini di crescita per i mesi centrali della stagione.

Il porto di Cagliari si consolida come hub sempre più rilevante nel Mediterraneo. Una continuità operativa che rafforza la posizione della città nei principali circuiti internazionali del turismo via mare.

L’appello della Fipe: “Serve qualità”

A sottolineare le sfide del momento è Emanuele Frongia, presidente Fipe Confcommercio Sud Sardegna, che invita il territorio a farsi trovare pronto di fronte a questi numeri. “Questi numeri rappresentano una sfida che dobbiamo accogliere con responsabilità” dichiara Frongia. “Non basta registrare la crescita: dobbiamo prepararci a gestirla, perché parliamo di flussi importanti. Le prime 9 crociere sono già arrivate, ma ne restano ancora tante: è adesso che dobbiamo farci trovare pronti”.

Frongia evidenzia anche il cambio di passo legato all’estensione della stagione turistica: “Si comincia a lavorare su una stagione più lunga, con arrivi previsti fino a dicembre. Questo significa che vengono finalmente presi in considerazione anche i mesi di spalla, un aspetto fondamentale per dare continuità al lavoro delle imprese e stabilità al comparto”.

Secondo Fipe, il comparto della ristorazione e dei pubblici esercizi è in prima linea nell’intercettare i flussi internazionali. Tuttavia, la vera sfida sarà trasformare i numeri in valore duraturo, puntando su qualità dei servizi e capacità organizzativa. “È un mercato in espansione che può offrire un supporto concreto all’economia locale, anche in un contesto globale che nelle ultime settimane ha mostrato segnali di incertezza” prosegue Frongia.

L’obiettivo indicato dagli operatori è chiaro: accompagnare la crescita con una strategia condivisa, capace di rendere Cagliari sempre più competitiva nel panorama del turismo internazionale, senza disperdere le opportunità offerte da un’annata che si preannuncia storica.

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