Bonus mobili e caldaie, chi ha fatto acquisti nel 2025 perde lo sconto
La nuova indicazione dell’agenzia delle Entrate, che sgancia la sostituzione di caldaie dal bonus mobili (si veda «Il Sole 24 Ore» di ieri), farà perdere lo sconto fiscale per arredi ed elettrodomestici a tutti coloro che hanno effettuato acquisti nel corso del 2025, pensando di collegarli alla sostituzione dell’impianto di riscaldamento effettuata nel corso dello stesso anno. Secondo la guida appena rivista dall’amministrazione finanziaria, infatti, la novità scatta dal primo gennaio dell’anno scorso. Molti contribuenti che avevano programmato di detrarre spese effettuate nel 2025, allora, non potranno inserirle nella prossima dichiarazione dei redditi.
La nuova guida delle Entrate
«Si ricorda – hanno spiegato le Entrate nella nuova guida sul bonus mobili – che dal 1° gennaio 2025 non sono più detraibili, ai sensi dell’articolo 16-bis del Tuir, le spese per gli interventi di sostituzione (o di nuova installazione) degli impianti di climatizzazione invernale con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili e, dunque, da tale data non è possibile fruire del bonus per l’acquisto di mobili collegati ai predetti interventi». Questo chiarimento è stato inserito nella nuova guida sull’agevolazione per arredi ed elettrodomestici. Spiegando quali sono le regole per il futuro. In molti casi, però, saranno tagliati fuori acquisti già effettuati nei mesi scorsi.
Gli acquisti 2025
Il taglio delle agevolazioni fiscali per le caldaie, infatti, è scattato dal primo gennaio dell’anno scorso: riguarda sia l’ecobonus sia il bonus ristrutturazioni. Ed è proprio questo taglio a condizionare, in negativo, la possibilità di collegare le operazioni di sostituzione degli impianti al bonus mobili. Chi si è mosso nel 2025, puntando sulle indicazioni fornite in quel momento, si trova a questo punto spiazzato. Perché se ha effettuato anche la sostituzione della caldaia nel 2025, classificata come manutenzione straordinaria, e poi ha pagato gli arredi contando di recuperare il 50% in dichiarazione, tramite detrazioni, tra qualche settimana, quando partirà la stagione delle dichiarazioni, non potrà inserire le spese nel 730. Diversa la situazione di chi aveva cambiato l’impianto nel 2024: in questo caso, infatti, l’apparecchio era ancora agevolato e il bonus mobili 2025 è salvo.
I dati Enea
I casi, comunque, potrebbero essere molti. Stando al report Enea sulle spese 2024 (ultimo anno nel quale sono state agevolate le caldaie), gli interventi incentivati con il bonus ristrutturazioni per la sostituzione di caldaie sono stati più di 210mila. Quindi, circa 200mila interventi all’anno possono essere agganciati allo sconto arredi. Nel 2025, però, non potranno sfruttare questa opportunità, anche se hanno già messo da parte la documentazione con le spese. Chi andrà al Caf per la dichiarazione si vedrà respingere la richiesta di modificare il 730 precompilato, inserendo i pagamenti per mobili ed elettrodomestici. La perdita complessiva potrà arrivare fino a 2.500 euro (il massimale di spesa, anche per il 2025, è di 5mila euro).
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