Bonus edilizi, truffa da 10,5 milioni: 7 indagati e sequestri a Napoli e Taranto
La Guardia di Finanza sequestra 10,5 milioni per la truffa sui bonus edilizi tra cinque regioni. Indagati sette soggetti e tre società fittizie.
NAPOLI – Una vasta operazione di polizia giudiziaria questa mattina, 3 aprile 2026, ha smantellato una complessa rete criminale dedita alla frode sui bonus edilizi. I militari della Guardia di Finanza di Napoli, coordinati dalla Procura di Nola, hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo d’urgenza per un valore superiore ai 10,5 milioni di euro. L’indagine coinvolge sette indagati e tre società tra Campania, Emilia Romagna, Puglia, Piemonte e Toscana. L’inchiesta, condotta dai finanzieri della Compagnia di Casalnuovo di Napoli, è scattata in seguito alle segnalazioni di circa cento residenti di due parchi residenziali del Comune campano.
I condomini hanno scoperto nei propri “cassetti fiscali” la presenza di crediti d’imposta ceduti per lavori di ristrutturazione ed efficientamento energetico mai portati a termine o eseguiti in modo del tutto approssimativo. Secondo l’accusa, il gruppo criminale produceva documentazione falsa che attestava il completamento dei lavori al fine di incamerare i benefici statali senza fornire le prestazioni previste.
TRUFFA DEI BONUS EDILIZI, IL BOTTINO: IMMOBILI, AUTO E CONTANTI
Il provvedimento emesso dal GIP ha permesso di colpire duramente il patrimonio degli indagati. Nel dettaglio, le fiamme gialle hanno messo i sigilli a: 3 milioni di euro in crediti d’imposta ancora giacenti nei cassetti fiscali. Oltre 30 immobili situati nelle province di Napoli e Taranto. 9 autovetture e quote sociali di 14 società (valore stimato: 500 mila euro). E, 80 mila euro in contanti, rinvenuti nelle abitazioni di due indagati napoletani grazie all’intervento fondamentale delle unità cinofile anti-valuta (cash-dog).
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