Umbria

Bonus asilo, non bisogna più ripresentare la domanda ogni anno

La scadenza del 31 dicembre 2025 ha chiuso definitivamente la finestra per presentare le richieste relative alle mensilità dello scorso anno, ma il bonus asilo nido resta uno dei capitoli più rilevanti delle politiche di sostegno alle famiglie.

Secondo i dati più recenti disponibili a livello istituzionale, l’Umbria presenta una copertura dei servizi educativi per la prima infanzia tra le più alte a livello nazionale. I posti autorizzati nei servizi 0-3 anni coprono infatti circa il 46% dei bambini residenti nella fascia di età, un valore superiore sia alla media italiana sia all’obiettivo europeo del 45%. Si tratta di un dato che segnala una buona dotazione complessiva di servizi, pur in presenza di differenze territoriali tra aree urbane e comuni più piccoli e interni.

La misura è gestita dall’Inps ed è destinata a rimanere uno strumento strutturale anche nel 2026, anno in cui è prevista una modifica sul piano delle procedure.

La novità principale riguarda la semplificazione amministrativa. Con le recenti disposizioni normative viene superato l’obbligo, valido fino allo scorso anno, di presentare ogni dodici mesi una domanda completamente nuova, anche a parità di condizioni familiari ed economiche. È prevista l’introduzione di una domanda iniziale unica, con la possibilità negli anni successivi di confermare la volontà di continuare a usufruire del beneficio senza ripetere l’intera procedura. L’obiettivo dichiarato è ridurre gli adempimenti e rendere il sistema più stabile e prevedibile per i nuclei familiari.

Resta comunque centrale il tema delle tempistiche. Per il 2026 la domanda dovrà essere presentata secondo le modalità ordinarie, mentre la gestione semplificata entrerà a regime dalle annualità successive. Dal 2027 la conferma del beneficio dovrebbe avvenire attraverso una prenotazione online delle mensilità per cui si chiede il rimborso, fino a un massimo di undici per anno solare, accompagnata dalla documentazione che attesti il pagamento delle rette. Il principio di base non cambia: il contributo è riconosciuto solo a fronte di spese effettivamente sostenute e documentate.

Un elemento che continua a creare incertezza riguarda il calendario di riferimento. Il bonus asilo nido segue l’anno solare, da gennaio a dicembre, e non l’anno educativo. Questo ha comportato, anche per le famiglie umbre, la necessità di presentare domande distinte per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2025 e per quelle relative al 2026. Le ricevute delle rette pagate nel 2025 potranno essere trasmesse fino al 31 luglio 2026, termine oltre il quale il rimborso non potrà essere riconosciuto.

Al momento il servizio per l’invio delle domande relative al 2026 non risulta ancora attivo. Negli ultimi anni l’apertura della piattaforma è avvenuta tra la fine di febbraio e il mese di marzo, ma sarà necessaria una comunicazione ufficiale per la conferma delle date.

Quando il portale sarà operativo, la domanda potrà essere presentata accedendo all’area riservata del sito Inps con Spid, Cie o Cns, oppure tramite patronato. La procedura resta interamente telematica e richiede l’inserimento dei dati del bambino, della struttura frequentata e delle ricevute di pagamento. Solo le mensilità corredate da documentazione completa potranno essere rimborsate.

Sul fronte degli importi, per il 2026 non sono previste modifiche. Il contributo resta legato all’Isee minorenni: fino a 3.000 euro annui per i nuclei con Isee fino a 25 mila euro, suddivisi in un massimo di undici rate mensili; 2.500 euro annui per chi ha un Isee compreso tra 25.001 e 40 mila euro. Anche in Umbria il rimborso avviene mese per mese, in base alle rette effettivamente pagate, e non in un’unica soluzione.

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