Lazio

bonificata l’area, via 430 tonnellate di rifiuti

Per anni è stata una ferita aperta nel cuore del quartiere: un’enorme discarica abusiva cresciuta sulle ceneri di uno storico teatro, diventata col tempo un concentrato di degrado, pericolo e incuria.

La bonifica, è stata completata e i numeri dell’operazione, illustrati dall’assessora capitolina all’Ambiente Sabrina Alfonsi, raccontano la complessità di un intervento straordinario che ha richiesto quasi 3mila ore di lavoro da parte degli operatori AMA.

Un cantiere imponente

L’intervento ha interessato una superficie vastissima, trasformata negli anni in un deposito incontrollato di rifiuti di ogni tipo, con gravi rischi per la sicurezza e la salute pubblica.

In totale sono state rimosse oltre 430 tonnellate di materiali, tra 330 tonnellate di ingombranti, ferro e rifiuti indifferenziati e 100 tonnellate di inerti.

Per portare a termine la bonifica sono stati necessari circa 100 viaggi e l’impiego di 24 mezzi speciali, tra bobcat, escavatori e casse ragno. Sul campo hanno lavorato in media dieci operatori al giorno, per quasi due mesi consecutivi.

Il costo complessivo dell’operazione ammonta a 400mila euro, fondi stanziati direttamente dal Comune dopo che il concessionario dell’area aveva ignorato l’ordinanza di sgombero firmata dal sindaco Roberto Gualtieri lo scorso maggio.

Un incubo finito per l’asilo confinante

La conclusione dei lavori rappresenta soprattutto un sollievo per le famiglie e il personale dell’asilo nido “Ape Birichina”, che confina direttamente con l’area bonificata.

Negli anni, educatrici e genitori hanno dovuto convivere con una situazione al limite: incendi frequenti tra i rifiuti, con esalazioni tossiche, occupazioni abusive, vandalismi e una condizione igienico-sanitaria incompatibile con uno spazio frequentato quotidianamente da bambini molto piccoli.

Con la rimozione della discarica, viene meno una delle principali fonti di rischio e degrado per tutta la zona.

Il futuro: verde e sport

L’area non resterà un vuoto urbano. Il Campidoglio ha già avviato la pianificazione per la sua riconversione: l’obiettivo è trasformarla in spazio pubblico a vocazione ambientale e sportiva.

Sono previste nuove piantumazioni e la realizzazione di aree attrezzate per l’attività motoria all’aperto. Il prossimo passo, immediato, sarà la rimozione delle carcasse di auto e mezzi abbandonati ancora presenti sul sito.

La lotta ai “buchi neri” del quartiere continua

L’intervento si inserisce in una strategia più ampia di contrasto alle aree degradate del Municipio V. Il presidente Mauro Caliste e l’assessore municipale Edoardo Annucci hanno confermato che altri fronti restano aperti: dall’area dell’ex teatro Nuovo Pianeta in via Lombardi, per cui si stima una bonifica da 500mila euro, fino a via Rocca d’Arce, dissequestrata lo scorso dicembre, dove è previsto un intervento da 100mila euro.

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