Bomba a Rovereto: operazione riuscita, ripresa la circolazione dei treni verso Verona – Cronaca
ROVERETO. Concluso poco prima delle 13 il disinnesco dell’ordigno bellico rinvenuto nei giorni scorsi sul territorio comunale di Rovereto. Ripreso dunque regolarmente il transito dei treni in direzione di Verona, che era stato sospeso nel tratto fra Trento e Ala.
L’ordigno di 438 chili è stato caricato su un mezzo che lo ha portato nella cava vicino ad Ala per essere fatto brillare. Attorno alle 13.30 la sirena che ha concluso ufficialmente le operazioni.
Dopo la rimozione, gli artificieri hanno fatto brillare sul posto entrambe le spolette, provocando un boato nettamente percepito anche a distanza.
Un boato importante: fra i cittadini c’è chi ha pensato si fosse trattato dell’esplosione della bomba. In realtà si è trattato esclusivamente della detonazione controllata delle spolette, fase prevista e necessaria dell’intervento.
Alle 13.28 è stata riaperta la “zona rossa” e la popolazione – oltre 6 mila persone – ha potuto tornare a casa.
In mattinata gli specialisti dell’esercito avevano preparato con cura l’intervento, utilizzancdo anche dei piccoli robit cingolati per il trasporto delle attrezzature. La bomba è poi stata caricata sul camion e portata verso la bassa Vallagarina.
Le operazioni si sono svolte secondo il programma stabilito, con le misure di sicurezza già predisposte e senza conseguenze per la popolazione.
Al Centro operativo comunale (COC) di Marco di Rovereto sono state ospitate 120 persone. “Ringraziamo tutte le realtà coinvolte per il grande lavoro svolto anche a supporto della popolazione – sono state le parole del presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti -. Si tratta di un intervento complesso, che richiede un’organizzazione solida e una forte sinergia. Registriamo un forte senso di responsabilità da parte dei cittadini: comprendiamo il disagio, ma ogni azione è stata messa in campo a garanzia della sicurezza della comunità locale”.
Presso il COC sono presenti, tra gli altri, la sindaca di Rovereto Giulia Robol, il vicario del prefetto Massimo di Donato, il dirigente generale del Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna Stefano Fait e il questore Nicola Zupo.




