Bolzano ricorda Josef Mayr Nusser, il martire che sfidò le SS – Cronaca
BOLZANO. Si è svolta questa mattina a Maso Nusser, a Ponte Campiglio, la cerimonia in memoria del Beato Josef Mayr Nusser, nel giorno dell’anniversario della sua morte. Davanti alla casa natale, autorità comunali e provinciali, rappresentanti dello Stato, dell’Anpi Alto Adige e delle associazioni combattentistiche e d’arma hanno deposto fiori in ricordo dell’uomo che si oppose al giuramento alle SS e al regime di Adolf Hitler per fedeltà alla propria coscienza.
Ad aprire la commemorazione è stato il sindaco di Bolzano, Claudio Corrarati, che ha richiamato le parole pronunciate da Mayr Nusser: «Io non giuro a questo Führer», scelta che ne segnò il destino. Il primo cittadino ha ricordato come il testimone altoatesino, cittadino onorario dal 2010 e proclamato Beato nel 2017 da Papa Francesco, rappresenti ancora oggi un esempio di coerenza e fede. Uomo profondamente religioso e presidente dell’Azione Cattolica, seppe tradurre in vita concreta i valori in cui credeva.
Nel suo intervento, Corrarati ha citato anche una lettera alla moglie: «Non ho dubitato un attimo su come mi comporterò…». Un passaggio che richiama il ruolo della famiglia come luogo in cui nascono e si trasmettono principi fondamentali. Alla cerimonia sono intervenuti anche l’assessore provinciale Luis Walcher, il presidente dell’Anpi Alto Adige Guido Margheri e il presidente dell’Associazione dei giovani cattolici sudtirolesi Simon Klotzner. Alcuni alunni della scuola media Ilaria Alpi hanno letto riflessioni rivolte alle nuove generazioni.
Dopo l’annessione dell’Alto Adige alla Zona di Operazioni delle Prealpi, Mayr Nusser fu arruolato forzatamente nelle SS e trasferito in Germania. Il 4 ottobre 1944 rifiutò il giuramento a Konitz. Arrestato e condannato, venne deportato verso il campo di concentramento di Dachau, ma morì il 24 febbraio 1945 a Erlangen durante il viaggio, a causa delle privazioni e dei maltrattamenti. Il legame tra Bolzano ed Erlangen resta oggi vivo nel segno della sua memoria.




