Trentino Alto Adige/Suedtirol

Bolzano, raffica di furti di biciclette – Cronaca



BOLZANO. Non soltanto marciapiedi o stalli pubblici, ma anche garage e cantine; nessun luogo sembra essere sicuro per nascondere le biciclette ai ladri. Nonostante la città abbia una ragnatela di ciclabili che permette di raggiungere ogni angolo, Bolzano non sembra più essere il paradiso dei ciclisti. La piaga dei furti si allarga, sembra inarrestabile, demotiva gli acquisti e fa temere che possa spingere i residenti all’uso delle auto.

I Rivenditori 

Il termometro del fenomeno ce l’hanno i negozianti e, quel termometro segna valori di al- larme. «Ricevo decine di chiamate al giorno di persone che chiedono biciclette economiche perché, dopo l’ennesimo furto, non vogliono spendere troppo» dicono alla rivendita e officina “Stazione delle Biciclette”. «Questo fine settimana sono state una decina i velocipedi rubati tutti insieme dagli stalli di due condomini di via Michael Gaismair. È chiaro che non è stata l’opera di una sola persona; probabilmente sono state caricate su un furgone e portate via. Le persone vengono alla ricerca di biciclette di poco prezzo perché sanno ormai che il rischio di essere nuovamente derubati è altissimo. Alcuni ci dicono di essere stanchi e che vorrebbero tornare all’automobile. Avevamo proposto al sindaco un sistema per tentare di arginare il fenomeno ma che sarebbe servito anche per altre problematiche come i furti ai negozi. L’idea era di creare una rete di telecamere dei privati direttamente visionabili dalle forze dell’ordine. Noi siamo disposti a mettere a disposizione le nostre».

Si ruba di tutto, non soltanto quelle di valore ma anche le biciclette più semplici. «Tre o quattro volte la settimana arrivano clienti derubati» racconta Cristiano Zanolini di Zanolini Bike. «Capitano i furti di costose e-bike chiuse nei garage, ma anche di biciclette normali lasciate negli stalli in strada. I clienti puntano sempre a bici più economiche. Ho una decina di richieste al giorno di biciclette usate, ma non ce ne sono. Poi capitano personaggi strani che vengono a cercare caricabatterie per le e-bike. Facile ipotizzare, in quei casi, che si tratta di biciclette rubate».

Vendite contratte

Di una situazione tragica parla anche Alex Boscaro di Nrg Bike. «Ogni santo giorno clienti vecchi o nuovi mi chiedono biciclette usate – spiega – Il problema non sta nella difficoltà economica del cliente stesso, ma nel fatto che non si sente tutelato e non investe in una bicicletta costosa perché sa che gliela ruberanno. Questo, chiaramente, è un problema per noi commercianti perché frena il giro economico. Poi rubano di tutto: belle, brutte, costose o anche molto vecchie. Il cliente, quindi, viene a cercare l’usato ma non c’è più mercato. Chi ha una bici se la tiene come riserva e non la vende».

Che fine fanno le biciclette rubate è difficile dirlo ma «secondo me una metà restano qua in zona. In giro si vedono telai camuffati, “sbombolettati” che chiaramente hanno provenienze sospette. Basta ricordare che fine hanno fatto le bike sharing: tutte rubate».




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