Trentino Alto Adige/Suedtirol

Bolzano, quella saletta chiusa in via Torino é un’occasione persa?

Il rilancio dei quartieri a Bolzano attende ancora un sussulto dalla nuova amministrazione. Le aspettative di chi vive i rioni (e del commercio di vicinato) per il momento sono abbastanza al palo.Dalle botteghe artigiane all’agevolazione degli alberghi nei quartieri passando per il museo diffuso: per ora dei temi portati in campagna elettorale dalla coalizione vincente si è visto poco. Ma poco è stato anche il tempo avuto a disposizione quindi chiaramente l’attesa è come il giudizio: sospesa. 

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Un buon primo passo potrebbe essere una mappatura di alcuni luoghi utili a creare punti di interesse ormai in disuso. O giù di lì. In via Torino 84, per esempio, nascosta dentro il passaggio interno che porta a via Dalmazia trova spazio questa (ex?) saletta d’arte “Vincent Van Gogh”. Da un breve (e non scientifico) sondaggio tra residenti e commercianti della zona praticamente nessuno ha visto questa saletta aperta al pubblico per delle esposizioni d’arte negli ultimi anni. Il sospetto che sia totalmente inattiva diventa certezza, almeno per quello che concerne gli eventi con il coinvolgimento della parte pubblica, nella comunicazione che ci restituisce Paola Bernardi, direttrice dell’Ufficio Cultura del Comune di Bolzano: “Informiamo che l’associazione culturale Latmag Ed. (cui fa riferimento la targa, ndr) non risulta più iscritta all’Albo delle Associazioni del Comune di Bolzano, né siamo a conoscenza di alcuna attività recente, né che altre associazioni con cui collaboriamo abbiano usufruito dello spazio dell’associazione”. 

Ora, non sappiamo chi sia il proprietario delle mura ma attivarsi per capirlo non dovrebbe essere complicato per un’amministrazione. Sicuramente più semplice di organizzare un Museo Diffuso. Se qualcuno concedeva quello spazio tempo fa per esposizioni d’arte potrebbe essere disposto a tornare a farlo. Magari, per dire, come vetrina per giovani fumettisti o artisti con particolari verticalità. E perché no? Incontri con scrittori o giochi di ruolo? Ci si può inventare molte occasioni anche da piccoli spazi. Nel limite di quello che possiamo fare anche la nostra testate si mette a disposizione come tramite. 

A volte, forse, é più facile cercare di riaprire le porte chiuse di giorno rispetto a rialzare le serrande di chi chiude la notte.

✍️ Alan Conti 







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