Trentino Alto Adige/Suedtirol

Bolzano, parrocchetto torna a volare dopo le cure del Crab – Bolzano



BOLZANO. Un parrocchetto in difficoltà nei pressi della Giardineria comunale è tornato a volare grazie all’intervento del CRAB (Centro Recupero Avifauna Bolzano). L’esemplare, incapace di sostenere un volo adeguato, era stato consegnato alla clinica veterinaria Centro Storico di via dei Vanga da alcuni cittadini. Le prime valutazioni condotte insieme alla veterinaria aviaria Federica Ardizzone avevano fatto pensare a un giovane, mentre l’osservazione ha poi suggerito che potesse trattarsi di una femmina adulta, priva del tradizionale collare. Le radiografie, come spiega la veterinaria Anna Sturaro, non hanno evidenziato fratture, ma l’uccello riusciva a compiere solo brevi spostamenti.




Dopo un trattamento antinfiammatorio e un periodo di osservazione, il parrocchetto ha recuperato gradualmente la forza necessaria, fino a superare la prova in voliera esterna e garantire autonomia e stabilità di volo. La quotidiana riabilitazione è stata seguita dalla volontaria Sandra Gallippi, che ne ha curato l’alimentazione e la fase di rinforzo muscolare. La liberazione è avvenuta nei giorni scorsi vicino alla colonia di appartenenza, confermando un percorso di recupero considerato completo.

In città la presenza dei parrocchetti è ormai familiare e consolidata. A Bolzano vengono indicate due colonie principali: una tra Parco Petrarca, Gries e Rio Molino nelle prime ore del giorno, e l’altra nel quartiere Don Bosco, tra via Palermo e la zona lungo l’Isarco. Nonostante la percezione di una popolazione numerosa, le stime del CRAB parlano di una trentina di individui. La loro presenza urbana sarebbe iniziata da una coppia fuggita nel 1991 da una famiglia residente in viale Europa, dando origine a un piccolo nucleo cresciuto negli anni senza apparenti conflitti con altre specie.

La stagione riproduttiva del 2025 non è però stata semplice: la nidificazione al Parco Petrarca è fallita a causa dell’allagamento della cavità scelta per il nido durante un temporale. Il giovane recuperato dal CRAB proverrebbe invece dalla colonia che nidifica a Don Bosco e potrebbe essere stato predato da un gatto, come fa pensare il ritrovamento in via Rio Molino. In questa occasione, tuttavia, la storia si è conclusa con un ritorno alla vita in libertà.




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »