Bolzano, le mamme ai trapper: «Basta video in via Cagliari» – Bolzano
BOLZANO. Fumogeni, motorini, passamontagna. E ancora: testi di canzoni che inneggiano alla violenza, alla mafia, ai conflitti tra “gang” – «in mezzo alla strada gli do due diretti, il territorio è nostro» – e in generale celebrano la trasgressione e il non rispetto delle regole. Frame di videoclip in cui appaiono anche armi e droga. Nulla di nuovo: è la trap, sottogenere della musica hip hop tra i più ascoltati dai giovanissimi basato su una narrazione che guarda con fascino alle banlieue parigine, alla strada come stile di vita. A Bolzano il teatro scelto per le riprese di questi videoclip sono spesso i cortili, i garage e i terrazzi delle case Ipes. L’ultimo caso risale a venerdì, quando un gruppo di ragazzi ha girato delle immagini sotto i palazzoni di via Cagliari, negli spazi privati dei condomini popolari. Da qui è nata la protesta delle famiglie che abitano i caseggiati. In particolare delle mamme di bimbi e ragazzi più piccoli, preoccupate che i loro figli possano prendere «cattivo esempio» da questa narrazione.
La protesta «Vogliono fare passare via Cagliari come il ghetto che non è – protesta una donna che abita nei condomini – Sono ragazzi di altri cortili, che vengono dai noi a girare questi video con cani, spade, bastoni passamontagna. Ci sono tanti video simili su Youtube e sui social girati soprattutto tra via Cagliari, via Genova, via Palermo e viale Europa. I bambini li hanno visti, alcuni li seguono, e noi come famiglie non possiamo accettare questa cosa: facciamo un lavoro immenso per tenere i ragazzini lontani da dinamiche di violenza, branco, uso di sostanze. Non possiamo permettere che ragazzi più grandi rovinino tutto il nostro impegno».A subire le conseguenze di determinate situazioni non sono solo i bambini. «Una signora anziana ha visto dalla finestra questo gruppo con i fumogeni e i cani di grossa taglia e si è agitata – spiega un’inquilina – Anche gli anziani di fronte a queste immagini si sentono insicuri nel luogo dove abitano. Via Cagliari non è come la mostrano loro».
L’uso degli spazi Rimproverati da alcuni condomini, i ragazzi impegnati nel videoclip avrebbero risposto di essere stati autorizzati.«Contatterò il referente Ipes per chiedere spiegazioni a riguardo, ma non credo che venga concesso con questa facilità l’accesso a spazi privati come cortili, garage e giroscale – spiega una condomina – Anche se così fosse, il problema rimane: è sbagliato diffondere questa immagine del luogo dove abitano tante famiglie per bene. Non solo: qui ci sono tante persone che si impegnano quotidianamente per trasmettere valori positivi e coinvolgere i più piccoli in attività costruttive. Cerchiamo di non vanificare il loro lavoro e l’impegno di chi vive il quartiere in modo responsabile».
Musica a responsabilità Sotto videoclip di dubbia moralità – ma di buona qualità delle immagini – ci sono canzoni scritte da trapper bolzanini che, se piace il genere, funzionano. Ritornelli melodici e accattivanti, che restano in testa. Un potenziale musicale riconosciuto anche dalle “mamme” che si sono schierate contro la diffusione di queste canzoni e dei relativi videoclip.«Se questi ragazzi hanno talento e passione per la musica, ben venga», spiegano le abitanti della zona in protesta, augurandosi che quanto viene millantato nei testi – «Vengo di persona ti lascio un buco, non scordo nulla guardati le spalle», «spaccio i soldi tengo una beretta», per citare alcuni versi delle canzoni – rimanga parte dello “show” e non si traduca nella realtà.Anche nella musica, però, secondo loro si dovrebbe tenere in considerazione l’aspetto della responsabilità verso chi ascolta determinati testi e vede certe immagini. Per le mamme questo talento può essere incanalato in modo più costruttivo, denunciando le criticità dei luoghi senza per forza romanzare uno stile di vita criminale che non rispecchia, e soprattutto non rispetta, la vera anima di certi quartieri.




