Bolzano innamorata dell’Aquila – BZ News 24
Il campetto da basket montato davanti al Waltherpark a Bolzano si è trasformato per un pomeriggio nel cuore pulsante del basket regionale. Bambini, famiglie e appassionati hanno letteralmente preso d’assalto lo spazio allestito per l’arrivo dell’Aquila Basket Trento, dando vita a un colpo d’occhio continuo fatto di code per autografi, foto e momenti di gioco condiviso. Complice una giornata di sole pieno, l’atmosfera è stata quella delle grandi occasioni, ma con un tratto distintivo: la dimensione familiare e accessibile dell’evento.

La scaletta della giornata ha scandito un pomeriggio intenso, tra musica, esibizioni di danza, attività con le academy e soprattutto l’arrivo della prima squadra, accolta con entusiasmo già prima della presentazione ufficiale delle 17.20. Da quel momento in poi il campo è diventato uno spazio aperto di relazione, con i giocatori impegnati tra autografi, fotografie e attività dirette con i più giovani. A colpire è stata soprattutto la disponibilità dei campioni, mai distanti dal pubblico. Un approccio che ha trasformato l’evento in qualcosa di più di una semplice iniziativa promozionale, rendendolo un vero momento di comunità.

Un concetto ribadito anche dall’assessore regionale Angelo Gennaccaro: «La bellezza di questo momento è quello di rendere evidente la comunità. La squadra che viene a Bolzano e i bolzanini che vanno al palazzetto a Trento a sostenere i ragazzi. Siamo un qualcosa di unico e unito». Parole che raccontano bene il senso di un’iniziativa capace di superare i confini territoriali, costruendo un legame sempre più forte tra Alto Adige e Trentino anche attraverso lo sport.

Presenti all’evento anche l’assessora comunale allo sport Patrizia Brillo e la consigliera Elizabeth Ribeiro Da Silva Tutzer, perfettamente a suo agio nei pressi del parquet grazie a un passato da cestista di buon livello. Una presenza istituzionale che ha rafforzato ulteriormente il messaggio di una giornata costruita sull’incontro tra sport, territorio e partecipazione.


Il risultato è stato un pomeriggio capace di tenere insieme spettacolo e semplicità, con il Waltherpark trasformato per qualche ora in una vera piazza del basket, dove la distanza tra professionisti e pubblico si è praticamente annullata. Un segnale chiaro di quanto lo sport, quando esce dai palazzetti e si avvicina alle persone, riesca ancora a creare connessioni autentiche.




