Bolzano, gli incontri per il Controllo di Vicinato: cittadini protagonisti nella sorveglianza del quartiere – Cronaca
BOLZANO. Si è svolta ieri la prima assemblea pubblica dedicata al Controllo di Vicinato, progetto promosso dalla Lista Civica per Bolzano e pensato per rafforzare sicurezza e senso di comunità. Presenti tra gli altri il capogruppo Gabriele Repetto e il sindaco Claudio Correrati.
«Il Controllo di Vicinato è un’iniziativa che sosteniamo da anni – spiega Repetto – e finalmente inizia a vedere la luce con un interesse concreto da parte dei cittadini e un percorso pubblico chiaro. La sicurezza urbana non si costruisce solo con nuove regole o più pattuglie, ma anche grazie al senso civico e alla partecipazione della popolazione».
Repetto sottolinea come l’iniziativa rappresenti una moderna forma di collaborazione tra cittadini e istituzioni: «Non sostituisce le forze dell’ordine e non risolve da sola tutti i problemi di sicurezza, ma permette di aumentare gli occhi attenti sul territorio e di responsabilizzare i cittadini. Partecipare significa anche ridurre la sensazione di isolamento e impotenza di fronte a episodi di microcriminalità».
Il capogruppo evidenzia la doppia valenza del progetto. Da un lato, c’è l’aspetto pratico: i cittadini possono segnalare tempestivamente eventuali anomalie, collaborando con polizia municipale e forze dell’ordine. Dall’altro, c’è un valore culturale e sociale importante: “il Controllo di Vicinato aiuta a ricostruire fiducia, solidarietà e legami di prossimità, contrastando il degrado e l’indifferenza”.
Repetto chiarisce inoltre che il progetto non ha nulla a che vedere con ronde autonome o modelli di sicurezza privata: «Esiste un sistema codificato, con formazione, protocolli e coordinamento costante con le autorità. Non parliamo di controlli improvvisati, ma di un modello organizzato e di grande valore collettivo, già sperimentato con successo in città come Verona e Parma».
Il percorso prevede ulteriori incontri pubblici: il 24 ottobre alla sala Anne Frank, il 31 ottobre alla sala Rosenbach, il 7 novembre in vicolo Gumer e il 21 novembre alla sala Ortles. Il progetto dovrebbe diventare operativo nel 2026 e si basa sulla collaborazione tra residenti, forze dell’ordine e polizia municipale.
L’obiettivo non è solo prevenire episodi di microcriminalità, ma anche rafforzare il senso di comunità, l’attenzione verso i più fragili e la corresponsabilità tra cittadini, restituendo alla città un clima di partecipazione attiva.




