Bolzano, chiude il cane in macchina e va a sciare: rischia una denuncia per maltrattamento
Hanno sentito i guaiti dall’interno del Suv. Così i Carabinieri della Stazione di Avelengo (Bolzano) hanno salvato un cane meticcio di taglia media durante un servizio di perlustrazione nel comprensorio di Merano 2000, in Alto Adige. Le forze dell’ordine stavano effettuando controlli quotidiani nell’area di Falzeben, dove oltre al soccorso viene svolta anche attività di monitoraggio contro i furti nei parcheggi. Ed è lì che si sono accordi dei lamenti provenienti da un Suv. Dentro l’auto si trovava da circa due ore un cane in stato di stress evidente e a rischio ipotermia.
Il proprietario l’aveva lasciato in auto senza acqua ed era andato a sciare. L’uomo è stato in breve tempo rintracciato: si tratta di un turista in vacanza nella zona, che in quel momento si trovava sulle piste da sci del comprensorio. Il cane è subito stato messo in sicurezza e dissetato, però ora a carico del proprietario è scattata la contestazione prevista dalla normativa: lasciare un animale chiuso in auto in inverno, in evidente stato di sofferenza può configurare una situazione di maltrattamento.
Che cosa dice la legge
La normativa, ulteriormente inasprita dalla nuova legge del luglio 2025, prevede che chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili sia punito con la reclusione da sei mesi a due anni e con la multa da 5.000 a 30.000 euro.
Anche il Codice della Strada (Art. 169) vieta di lasciare animali chiusi in auto senza protezione o in condizioni di sofferenza. La normativa, generalmente applicata in estate quando la colonnina sale, vale allo stesso modo durante l’inverno, quando soprattutto in quota la temperatura scende a picco e gli animali rischiano lo stato di ipotermia. Poiché è stato accertato che il cane sia rimasto chiuso nel Suv per oltre 120 minuti con una temperatura di diversi gradi sottozero all’esterno, il proprietario dovrà ora rispondere di maltrattamento.
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