Liguria

Bolzaneto, i rendering della nuova Cittadella della polizia: “Uno spazio di inclusione con i cittadini”

Genova. Una vera e propria Cittadella della polizia, in via di realizzazione negli spazi della Caserma Nino Bixio di Bolzaneto, quella sede a lungo identificata come uno luoghi simbolo delle violenze del G8 di Genova e che (anche) per questo, oltre che per la necessità di ottimizzare gli spazi e ridurre le spese, è destinata a cambiare volto. Lì avranno sede, oltre ai già presenti VI Reparto mobile di Genova e uffici di specialità dell’Upg, anche i servizi di polizia amministrava, vale a dire l’ufficio passaporti e l’ufficio immigrazione, oltre al Gabinetto regionale di Polizia scientifica, con i suoi laboratori.

“Una delocalizzazione che non è sinonimo di comodità, che discende da scelte demaniali, condivise, di contenimento della spesa pubblica, ripagate però da un deciso upgrade della qualità del servizio” ha spiegato la questora Silvia Burdese nel corso del 174° Anniversario della fondazione della Polizia di Stato, mentre alle sue spalle scorrevano i rendering del progetto, che sarà ultimato a dicembre 2027.

“Un’architettura orientata al benessere degli utenti e di chi vi lavora” ha aggiunto chiarendo che in tutto i poliziotti che lavoreranno lì saranno 180. Ma ci saranno spazi esterni, “con aree verdi e sedute, a misura anche di bambino, ed interni di qualità per accogliere al meglio l’utenza che per quanto riguarda l’ufficio immigrazione significa 300 persone, al giorno, 900 il giovedì, fino a 2000 per gli open day periodici, il sabato, poche volte l’anno”. Per l’ufficio passaporti arriveranno invece 200 persone al giorno.

Nuova cittadella della polizia a Bolzaneto, rendering

Uno dei rendering del progetto

Per gestire gli afflussi, chiarisce Burdese, occorrerà adeguare la viabilità e mobilità cittadina e i servizi esterni e su questo la Questura sta lavorando con il Comune di Genova. Per la Questura significa tuttavia “un innesto virtuoso per la cittadinanza di Bolzaneto e dintorni, che potrà fruire, ancora meglio, delle attività di prossimità in essere nel Reparto Mobile, a partire dalla Biblioteca Centro Memorie del 900”col suo patrimonio di 10.000 testi, ma anche della vicina Palestra attrezzata che, essendo gestita da esterni consentirà a chiunque, previo tesseramento, di usufruire di spazi e corsi.

“Lo definirei un nuovo polo di inclusione sociale, con spazi per riunioni per incontri”.  Il progetto per la Questura di Genova significa anche dare nuova vita e una nuova immagine a quello che fu il luogo simbolo delle violenze del G8 di Genova (la Caserma di Bolzaneto fu utilizzata come carcere temporaneo per i manifestanti e furono commessi abusi e torture certificati dalle sentenze) attraverso nuovi spazi “di riflessione, dialogo per ridurre le distanze tra la polizia e la città”.

Il progetto tuttavia non piace a tutti a partire da alcuni residenti e dal sindacato di polizia Siap che in una nota ribadisce la sua contrarietà e parla di “scelte organizzative che riteniamo penalizzanti” con “evidenti criticità operative e logistiche”. Il Siap aveva avanzato una proposta alternativa quella di realizzate in quegli spazi un polo abitativo per i poliziotti.




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