Bologna University Press, la casa editrice dell’Unibo non se la passa bene

Nei giorni scorsi all’interno della Bologna University Press si è parlato di licenziamenti. La Bologna University Press è la casa editrice nata nel 1998 in seno all’Università di Bologna: pubblica esclusivamente testi e riviste accademici e rende disponibile i suoi titoli attraverso l’accesso libero (Open Access) in sostituzione della vendita. Da qualche anno, la società attraversa una crisi che potrebbe quindi sfociare in tagli del personale.
Come scrive l’agenzia Dire, i dipendenti assunti a tempo indeterminato sono undici, con un catalogo di circa 90 titoli l’anno e un fatturato di circa un milione e mezzo di euro. La casa editrice ha sede al civico 25 di via Zamboni, nella sede storica dell’Alma Mater. Nell’ultima assemblea, l’azienda ha discusso di prospettive che prefigurerebbero l’inizio di una procedura di licenziamento.
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Lo ha denunciato anche il sindacato Slc-Cgil: “Da un lato, le istituzioni hanno individuato nella continuità e nel risanamento la strada da perseguire; dall’altro, si prospetta una riduzione del personale”. Stando a quanto trapela dal sindacato, l’azienda starebbe quindi pensando di alleggerire il passivo di bilancio tagliando alcuni posti di lavoro.
Una prospettiva che è stata contestata dall’assemblea sindacale, che ha proclamato lo stato di agitazione chiedendo “l’utilizzo di strumenti alternativi ai licenziamenti” e, nel caso contrario, annunciando “tutte le iniziative di mobilitazioni necessarie”.
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