Bologna, beatificazione martiri Monte Sole il 27 settembre

Bologna si prepara a un evento di grande valore religioso e storico: domenica 27 settembre, alle ore 17, nella Basilica di San Petronio saranno beatificati tre sacerdoti uccisi durante gli eccidi di Monte Sole nel 1944. Si tratta di don Ubaldo Marchioni, don Elia Comini e padre Martino Capelli, figure simbolo della fede e della resistenza spirituale durante uno dei momenti più drammatici della storia del territorio.
La celebrazione in San Petronio
La cerimonia di beatificazione si svolgerà nel cuore della città, durante una Messa solenne presieduta dal cardinale Marcello Semeraro, Prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi. A concelebrare saranno l’arcivescovo di Bologna, cardinale Matteo Zuppi, insieme ai rappresentanti delle congregazioni religiose di appartenenza dei nuovi beati.
L’annuncio è stato dato dai Vicari generali dell’Arcidiocesi di Bologna, che hanno espresso la gioia della Chiesa bolognese per un riconoscimento atteso e profondamente sentito dalla comunità.
Il pellegrinaggio della Pisside di Monte Sole
In preparazione alla beatificazione, prenderà il via un percorso spirituale che coinvolgerà tutta la diocesi. Dal 1 aprile, in occasione della Messa Crismale in Cattedrale, inizierà infatti il pellegrinaggio della Pisside di Monte Sole, ritrovata tra le macerie della chiesa di Santa Maria Assunta di Casaglia. Questo oggetto liturgico, trafitto dai proiettili durante gli eccidi nazisti, è diventato nel tempo un simbolo potente di fede e martirio. La sua peregrinazione nelle comunità sarà occasione di preghiera, riflessione e invocazione per la pace.
Il martirio riconosciuto dalla Chiesa
La beatificazione arriva dopo il riconoscimento ufficiale del martirio “in odio alla fede”, sancito attraverso i decreti autorizzati prima da Papa Francesco e poi da Papa Leone XIV tra il 2024 e il 2025. I tre sacerdoti si aggiungono così a don Giovanni Fornasini, già beatificato nel 2021, anch’egli ucciso durante le stragi di Monte Sole.
Chi erano i nuovi beati
Don Ubaldo Marchioni, nato nel 1918 sull’Appennino bolognese, fu parroco a San Martino di Caprara e Casaglia. Durante l’eccidio del 29 settembre 1944 rimase accanto ai suoi fedeli fino alla morte, avvenuta sui gradini dell’altare.
Padre Martino Capelli, originario della provincia di Bergamo, apparteneva ai Dehoniani ed era stato ordinato sacerdote nel 1938. Don Elia Comini, salesiano, nacque nel 1910 nel bolognese e svolse il suo ministero in un contesto segnato dalla guerra.
Entrambi furono arrestati dai nazisti mentre cercavano di portare aiuto alle vittime e successivamente fucilati il 1° ottobre 1944 insieme ad altri civili.
Un segno per il presente
La beatificazione rappresenta non solo un riconoscimento storico, ma anche un messaggio attuale. “Guardare alla Pisside trafitta – spiegano i Vicari generali – aiuta a entrare in comunione con le ferite del Signore e con quelle di tanti innocenti che ancora oggi subiscono la violenza”. Un evento che unisce memoria, fede e impegno civile, riportando al centro una pagina dolorosa della storia locale e trasformandola in un segno di speranza.
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