‘Boia chi molla’ e rito del ‘presente’: i Patrioti ricordano i martiri delle foibe

Nel Giorno del ricordo, 10 febbraio, anche una parte di Bologna scende in strada per ricordare i martiri delle foibe. È il Movimento nazionale – Rete dei patrioti, che in città ha scelto il nome di Bulaggn. Partito da via Porrettana 158, all’incrocio con via Andrea Costa, il corteo di circa quaranta persone ha sfilato lungo la corsia preferenziale per qualche centinaio di metri fino al cippo che sorge nel giardino dei martiri di Istria e Dalmazia.
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Come ogni anno, i manifestanti hanno dedicato ai martiri delle foibe il ‘rito del presente’, usanza di matrice fascista per ricordare i compagni di partito morti. Durante il breve corteo ci sono stati dei cori contro l’ex presidente della Jugoslavia Tito, l’ex presidente della Repubblica Sandro Pertini e il sindaco Matteo Lepore.
Così Stefano Colato, responsabile della costola bolognese del Movimento nazionale: “Oggi siamo qui per ricordare i martiri delle foibe. Una giornata sempre più necessaria, perché da sinistra tendono a minimizzare e a paragonarla con altre tragedie che non c’entrano niente con questa”.
“Questa è una tragedia italiana – continua – in cui sono morti non dei fascisti ma degli italiani, i quali erano nella loro terra e che sono stati sottoposti a una vera e propria pulizia etnica. È vero che negli ultimi anni c’è stata un po’ più di attenzione e sicuramente aver inserito in calendario la Giornata del ricordo è una cosa positiva e che aiuta a sensibilizzare su un argomento che è sempre stato considerato di serie b” conclude Colato.
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