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Blockx scivola al Roland Garros, si ritira e vuole chiedere i danni


Alexander Blockx, costretto al ritiro al Roland Garros, sta valutando la possibilità di chiedere un risarcimento agli organizzatori dopo l’infortunio alla caviglia accusato dopo aver messo male il piede su un telone posto sul fondo di un campo di allenamento del Paris Jean-Bouin Club, sito a pochi minuti dal complesso del torneo. Lo ha annunciato il suo allenatore, Ruben Bemelmans. Il 20enne belga dopo aver battuto agevolmente all’esordio Wong, si stava preparando martedì al match di secondo turno con De Minaur assieme al brasiliano Fonseca. Sul finire dell’allenamento ha messo male il piede sul telone e si è slogato la caviglia.

L’allenatore: “I teloni non dovevano essere messi lì”

“I teloni sono necessari al Jean-Bouin? Non credo”, ha sottolineato Bemelmans, ex n. 84 del mondo. “Gli inservienti dovrebbero trovare una soluzione diversa visto che i campi sono corti e hanno poco spazio oltre la linea di fondo. Questo aspetto non va sottovalutato visto che il gioco è diventato molto veloce e i giocatori si muovono tanto lungo quella zona di campo prima di guadagnare posizione dopo qualche colpo. Quindi, a mio parere, i teloni lì non dovrebbero esserci o dovrebbe esserci un’altra soluzione, diversa dal metterli a terra. Inoltre non ci sono cartelli che dicono ‘attenzione ai teloni sul fondo'”.

Altri giocatori si erano lamentati

Bemelmans ha dichiarato di aver fornito il suo feedback agli organizzatori del torneo. E a sostenerlo è arrivato anche il commento di Romain Rosenberg, direttore esecutivo della Professional Tennis Players Association (PTPA), che ha dichiarato che anche un allenatore di doppio si era lamentato con lui questa settimana riguardo alla sicurezza dei campi di allenamento del Jean-Bouin a causa, tra le altre cose, proprio della mancanza di spazio dietro la linea di fondo. “I giocatori si lamentano della sicurezza di quei campi da un po’ di tempo”, ha affermato.

Un incidente simile a quello occorso a Goffin nel 2017

L’incidente ricorda un episodio che ha coinvolto un altro giocatore belga. Nel 2017 l’ex compagno di squadra di Bemelmans in Coppa Davis, David Goffin, si slogò una caviglia su un telone sul retro di un campo del Roland Garros. Goffin, all’epoca n. 12 del mondo, fu costretto a ritirarsi da una partita del torneo contro l’argentino Horacio Zeballos e rimase fuori per più di 6 settimane.

Il precedente del risarcimento alla Bouchard

I casi di risarcimento per infortuni subiti dai giocatori durante un torneo sono rari. Uno di quelli più eclatanti ha visto coinvolta la Federtennis statunitense (USTA) ritenuta responsabile nel 2018 per il 75% dei danni subiti da Eugenie Bouchard agli US Open del 2015. In quell’edizione la canadese aveva subito una commozione cerebrale dopo essere scivolata su un prodotto detergente rimasto su un pavimento ed era stata costretta a ritirarsi dal torneo e dagli eventi successivi.




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