blitz nella notte nel tempio della musica
Il blitz è scattato a serata inoltrata, quando la musica era già alta e la pista gremita di ragazzi.
Gli agenti della Divisione Amministrativa della Questura di Roma sono entrati nel Piper Club, storico locale di via Tagliamento che dal 1965 è un simbolo della notte romana e del costume italiano, interrompendo le attività e notificando il decreto di sequestro preventivo.
Una scena che ha sorpreso clienti e personale e che ha segnato, almeno per ora, lo stop a uno dei templi della movida capitolina.
Il provvedimento, disposto dall’autorità giudiziaria, arriva al termine di una serie di accertamenti tecnici sulla sicurezza della struttura, ritenuti incompatibili con la prosecuzione dell’attività.
Secondo quanto riportato nel decreto firmato dal Pubblico Ministero, le criticità riscontrate configurerebbero un concreto pericolo per l’incolumità degli avventori.
Al momento dell’intervento, gli operatori hanno rilevato una situazione di sovraffollamento: il numero di persone presenti all’interno del locale sarebbe risultato di gran lunga superiore alla capienza massima autorizzata.
Un dato particolarmente significativo se si considera che il Piper è in gran parte interrato, con conseguenti problematiche legate alla gestione di un’eventuale evacuazione di emergenza.
Proprio sul fronte della sicurezza e delle vie di fuga si concentrano alcune delle contestazioni più rilevanti.
Gli accertamenti avrebbero evidenziato gravi rischi strutturali, con percorsi di esodo giudicati non adeguati a garantire un deflusso rapido e sicuro in caso di incendio o altro evento critico.
A questo si aggiungerebbe la mancanza di alcune certificazioni obbligatorie e la presenza di modifiche strutturali e impiantistiche che non sarebbero mai state comunicate agli uffici competenti.

Nel corso delle verifiche sarebbero emerse anche carenze sotto il profilo igienico-sanitario, un ulteriore elemento che ha contribuito alla decisione di procedere con il sequestro preventivo del locale.
Non si tratta del primo stop imposto al Piper. Già lo scorso anno il Questore aveva disposto una chiusura temporanea di quindici giorni, ma in quel caso il provvedimento era legato a questioni di ordine pubblico, come risse e segnalazioni di pericolosità.
La misura adottata ora ha invece natura tecnica e strutturale, un aspetto che rende i tempi di un’eventuale riapertura più incerti e subordinati alla completa messa a norma dell’immobile.
Il sequestro del locale del quartiere Coppedè si inserisce in una più ampia stretta sulla movida romana avviata dalla Questura. Negli ultimi dodici mesi sono stati oltre sessanta i locali chiusi o sospesi per gravi irregolarità.
Solo pochi giorni fa, un’operazione analoga aveva portato alla chiusura di tre club nella zona di piazza Barberini, dove erano state riscontrate uscite di emergenza sbarrate e spazi destinati alla sicurezza trasformati in depositi.
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