Black Doldrums verso il nuovo album: “Repetition” è il primo assaggio

Il trio londinese Black Doldrums annuncia il suo terzo album in studio, “Repetition Compulsion“, in uscita il 13 novembre 2026 per Fuzz Club. Insieme alla notizia dell’album, la band condivide anche un primo assaggio con “Repetition”, un singolo post-punk ipnotico e oscuro, decisamente un gran bel brano.
Il nuovo “Repetition Compulsion” completa la “State of Mind Trilogy” dei Black Doldrums: un’esplorazione in tre album delle forze psicologiche che plasmano l’identità, la memoria e le relazioni umane, iniziata con il loro album di debutto del 2022, “Dead Awake”, e proseguita più recentemente con “In Limerence” del 2024. Al centro di tutto c’è la collaborazione creativa e personale tra i membri fondatori Kevin Gibbard e Sophie Landers, la cui relazione costituisce sia il fondamento emotivo del disco sia la lente attraverso cui vengono esplorati i suoi temi.
Come spiega Gibbard: “Le canzoni parlano di Sophie, sono dedicate a Sophie o ispirate da lei.“
“La canzone è nata dall’idea di sfidare noi stessi a scrivere qualcosa basato su un unico riff e con un’atmosfera da canto funebre. Si adattava anche al tema dell’album e al concetto di ripetizione, sperimentando letteralmente la ripetizione in senso musicale. La frase di apertura – “is your mind split in two” – è tratta dalle nostre conversazioni durante le nostre numerose lunghe passeggiate per Londra, in cui Sophie parlava del termine psicologico “splitting”. Sembrava adattarsi così bene all’atmosfera della canzone e al tema dell’album che ora apre sia l’album che i nostri concerti dal vivo. La considero una canzone che appartiene in gran parte a Sophie perché è stata lei la fonte di ispirazione ed è per questo che i suoi cori sono piuttosto in evidenza, per creare un effetto vocale duale. Ho anche pensato in un secondo momento di far mimare a Sophie la prima frase nel video, che in realtà è comunque una sua frase.”
“Repetition Compulsion”, come ci dicono le note stampa, esamina “la tendenza inconscia a ricreare schemi emotivi familiari, comportamenti distruttivi e cicli ereditati dal passato.” Attraverso le sue undici tracce, i Black Doldrums esplorano come queste ripetizioni modellino le relazioni intime, la memoria collettiva, la politica e il benessere mentale, creando un disco che appare al tempo stesso profondamente personale e silenziosamente universale. Attraverso un songwriting evocativo e una produzione cinematografica, Gibbard afferma “l’album invita gli ascoltatori a confrontarsi con gli echi del passato, chiedendosi al contempo se quei modelli possano mai essere veramente spezzati.“
Traendo ispirazione dal post-punk gotico degli anni ’80, dal synth-pop e dalla darkwave, oltre che dalle atmosfere delle colonne sonore di John Carpenter e Vangelis, il trio londinese si basa sulle fondamenta emotive e sonore di queste influenze per creare qualcosa di cinematografico, moderno e inconfondibilmente proprio. Ogni brano di «Repetition Compulsion» è stato realizzato con cura, bilanciando l’oscurità con la bellezza per creare un’esperienza di ascolto intensamente personale, ricca di melodia, atmosfera e profondità emotiva.
Tracklist:
1. Repetition
2. The Uncanny
3. Waiting
4. Beat The Rain
5. Echoes
6. Compulsion
7. No One’s Talking To Me
8. Bat Bomb
9. No Words Can’t Lie
10. Die With Me
11. Eulogy
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