Björk contro la Danimarca e le minacce di Donald Trump
“La Groenlandia ci serve assolutamente per motivi di sicurezza”. Così il presidente Donald Trump, dopo aver ordinato il raid sul Venezuela e la conseguente deposizione del presidente Nicolás Maduro.
Parole che non sono affatto piaciute alla cantautrice Björk che sebbene sia di origini islandesi ha voluto esprimere vicinanza al popolo della Groenlandia. “Mando a tutti i groenlandesi una benedizione nella loro lotta per l’indipendenza. – ha scritto l’artista su Instagram – Gli islandesi sono estremamente sollevati di essere riusciti a liberarsi dei danesi nel 1944, non abbiamo perso la nostra lingua (i miei figli ora parlerebbero danese) e ho provato compassione per i groenlandesi, ripetutamente, soprattutto quando è emerso il caso della contraccezione forzata, dove 4500 bambine dai 12 anni in su hanno ricevuto la spirale senza che ne fossero a conoscenza tra il 1966 e il 1970″.
E ancora: “Hanno la mia età o sono più giovani… Senza figli… E ancora oggi nel 2025 i danesi trattano i groenlandesi come se fossero esseri umani di seconda classe, togliendo i bambini ai loro genitori!”.
Infine: “Il colonialismo mi ha fatto rabbrividire più e più volte. E il solo pensare che i miei fratelli della Groenlandia potrebbero passare dalle mani di un colonizzatore crudele a quelle di un altro risulta brutale, troppo brutale. “Úr öskunni í eldinn” (dalle ceneri al fuoco, ndr), come diciamo in islandese”.
Poi ha esortato: “Cari groenlandesi dichiarate l’indipendenza!!!! Auguri di solidarietà dai vostri vicini”.
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