Biodigestore Greenasm di Nera Montoro irregolare, diffida reiterata: è scontro al Tar
di M.R.
Sarà trattata nel merito il prossimo 10 febbraio, la questione posta alla base del ricorso presentato dal Comune di Narni contro Regione Umbria, Usl 2, Arpa e Soprintendenza archeologia Belle arti e paesaggio. Al centro della controversia una determina dell’ente regionale con la quale nei mesi scorsi si diffidava l’azienda Greenasm a eliminare le irregolarità, accertate da Arpa, sul biodigestore di Nera Montoro, spesso al centro della cronaca locale, assieme ad altre aziende del polo industriale, per i cattivi odori con i quali sono costretti a fare i conti i residenti.
Da quanto si apprende, la diffida sarebbe stata già reiterata, ma evidentemente senza che le prescrizioni degli enti preposti siano state rispettate. La situazione, che espone la cittadinanza a dei disagi, ora verosimilmente, in assenza di un tempestivo intervento teso a rimuovere le irregolarità riscontrate sull’impianto, espone anche l’azienda al rischio di una sospensione dell’Autorizzazione integrata ambientale, indispensabile per l’esercizio dell’attività. Sulla controversia sono attesi dettagli da parte del Comune di Narni che ha promosso il ricorso, tramite l’avvocato Fabio Marini.
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