Ambiente

Bio made in Italy vale 6,8 miliardi e 3,9 di export, un marchio per riconoscerlo – Cibo e Salute

Nel 2025 le vendite di alimenti
biologici in Italia a consumo domestico sono aumentate del
6,2%,raggiungendo 5,5 miliardi di euro, con un valore
complessivo considerando anche il fuori casa (1,3 miliardi) che
ha raggiunto 6,8 miliardi con un export che sfiora i 3,9
miliardi. Gli ultimi dati dell’Osservatorio Sana mostrano un
settore dove sale la richiesta e l’Italia avrà il suo marchio
bio made in Italy che affiancherà il logo caratteristico a forma
di foglia (Euro-leaf) con le stelle dell’Ue su sfondo verde.

   
Manca un passaggio formale di parere da parte della Commissione
Ue dopo l’intesa nei giorni scorsi, raggiunta nella Conferenza
Stato-Regioni che ha dato il via libera al decreto.

   
“Il marchio da un punto di vista normativo rispetta quanto
già previsto dal regolamento europeo sull’origine della materia
prima nazionale che non può essere inferiore al 95%”, ha detto
all’ANSA la presidente di Federbio, Maria Grazia Mammuccini. “Si
tratta di valorizzare quindi la nostra materia prima e di andare
incontro alla scelta di sostenibilità sempre più forte da parte
dei consumatori. E l’elemento distintivo del 2025 – ha riferito
Mammuccini – è che in Italia cresce più il mercato della
produzione”. Da qui “l’importanza di informare il cittadino”.

   
L’utilizzo del marchio bio made in Italy è volontario e le
Regioni hanno chiesto al ministero dell’Agricoltura la
costituzione di un gruppo di lavoro dedicato al monitoraggio
dell’utilizzo del marchio e alla definizione di iniziative di
divulgazione, con particolare attenzione ad alcuni mercati
target, come quelli del Nord Europa.

   

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