Lazio

Bilancio del II Municipio, via libera dopo 12 ore di scontro: più fondi al sociale

Dodici ore di dibattito, emendamenti, confronti serrati e trattative fino a tarda sera. Alla fine, però, il Consiglio del II Municipio ce l’ha fatta: il bilancio previsionale 2026-2028 è stato approvato.

Un via libera sofferto, arrivato al termine di una vera e propria maratona politica, che ha permesso di tenere insieme conti e priorità, soprattutto sul fronte più delicato: quello dei servizi sociali.

Il documento passa ora al vaglio dell’Assemblea capitolina, da cui il Municipio attende risposte decisive. Perché se è vero che le risorse garantiscono la continuità dei servizi, è altrettanto vero che su welfare e liste d’attesa il fabbisogno resta alto.

Non a caso, insieme al bilancio, l’aula ha approvato anche un ordine del giorno “omnicomprensivo” con cui si chiede al Campidoglio un rafforzamento dei fondi, in particolare per anziani, disabili e minori.

Nero su bianco, il bilancio conferma una linea di continuità con gli anni precedenti. Le spese correnti per il 2026 superano i 17,5 milioni di euro, circa 200mila euro in più rispetto al 2025. Sommando anche gli investimenti, il totale delle risorse a disposizione del II Municipio supera i 24 milioni di euro.

Numeri che assicurano il funzionamento degli uffici e la tenuta dei servizi essenziali, ma che non bastano a coprire tutte le esigenze di un territorio in cui la domanda sociale cresce di anno in anno.

Lo ammette lo stesso Municipio: «Il bilancio è complessivamente adeguato, ma presenta fabbisogni integrativi significativi, soprattutto nelle politiche sociali, dove le liste d’attesa restano una criticità». Per questo motivo è stata avanzata una richiesta complessiva di circa otto milioni di euro aggiuntivi, una cifra considerata necessaria per dare risposte concrete alle fasce più fragili della popolazione.

«Ora la palla passa al Campidoglio», spiega l’assessore al bilancio e alle politiche sociali Gianluca Bogino. «Le nostre richieste verranno discusse nei prossimi giorni e già la settimana prossima potremmo sapere se ci saranno integrazioni. Intanto il Comune ha confermato tutte le risorse già assegnate con l’assestamento 2025, garantendo la copertura dei servizi attualmente in essere. A queste – aggiunge – si sommeranno eventuali fondi nazionali che potrebbero arrivare nel corso dell’anno».

Al momento, la fetta più consistente del bilancio riguarda il sociale, con circa 11,5 milioni di euro complessivi. Di questi, 4,5 milioni sono destinati agli interventi per la disabilità, 2,8 milioni agli anziani, 2,15 milioni ai minori e circa 850mila euro alle fragilità sociali, dalla povertà al sostegno alloggiativo. Risorse fondamentali, ma che potrebbero non essere sufficienti senza un intervento aggiuntivo da parte di Roma Capitale.

A tracciare il quadro politico è la presidente del II Municipio, Francesca Del Bello. «Rispetto agli anni scorsi – sottolinea – non ci sono più i fondi Pnrr e Giubileo, che avevano sostenuto soprattutto la manutenzione del verde. Per il resto, le risorse sono in linea con quanto storicamente assegnato al nostro territorio». Tra le novità, l’ingresso di Risorse per Roma come stazione appaltante per la manutenzione ordinaria delle strade, una scelta che punta a rendere più efficienti gli interventi.

Il giudizio finale della minisindaca è prudente ma positivo: «Siamo riusciti, come altri municipi, a ottenere più risorse da destinare allo smaltimento delle liste d’attesa. Ma il vero nodo resta strutturale: auspichiamo che arrivi finalmente a compimento la riforma dei poteri, perché solo così Roma Capitale potrà gestire meglio le proprie risorse e rispondere davvero ai bisogni dei territori».

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