Biancorossi per sempre, il ricordo di Francesco Pisicchio
La rubrica ‘Biancorossi per sempre’, con il suo ventiquattresimo appuntamento, vuole ricordare un giovane “galletto” andato via troppo presto a causa di un incidente stradale: Francesco, detto Franco, Pisicchio. Nato a Melfi il 13 giugno 1970 e cresciuto a Lavello, in provincia di Potenza, è arrivato a Bari nel 1988, all’età di 18 anni, quando la società di Matarrese lo acquistò dal Cerignola per la stagione di serie B 1988-89. Attaccante rapido e tecnico, abile nel colpo di testa e dotato di grinta e determinazione, ha esordito in maglia biancorossa ad Ancona (giocò anche la gara di ritorno al della Vittoria), alla prima giornata di campionato, quando all’89esimo sostituì Maiellaro. La domenica successiva, Salvemini gli diede ampia fiducia schierandolo da titolare, con il numero 11, per tutti i 90 minuti della gara interna contro il Parma, vinta 2-1.
Riuscì a scendere in campo anche contro Reggina (andata e ritorno), Piacenza e Cremonese (andata e ritorno), per un totale di otto presenze in una stagione culminata con la meritata promozione in serie A dei “galletti” grazie al secondo posto in classifica. Dopo l’esperienza cagliaritana terminata con un’altra promozione in A conquistata con mister Claudio Ranieri, fece parte della rosa del Bari anche per la stagione di serie A 1990-91: nel mercato di riparazione, dopo la sua unica presenza in panchina all’Olimpico contro la Lazio, fu ceduto in B alla Salernitana. Ma la sua esperienza biancorossa fu scandita anche da varie presenze nella squadra Primavera allenata dalla bandiera dei “galletti” Pasquale Loseto, il quale convocava Pisicchio per le gare più importanti delle giovanili biancorosse.
“Ricordo molto bene Franco Pisicchio – dice Pasquale Loseto a Telebari – Spesso veniva a giocare nella mia Primavera, ma secondo me era pronto per la prima squadra, e spinsi molto per farlo restare stabilmente in B con i grandi di Salvemini. In Primavera, però, lo convocavo per le gare più importanti, come la finale di Coppa Italia contro il Torino di Vatta: perdemmo 2-1 al ritorno in Piemonte, e il gol del Bari lo realizzò proprio lui”. Loseto ricorda con affetto il Pisicchio uomo e calciatore: “Era un attaccante molto bravo, tecnico, che in area di rigore si faceva sentire. Nella mia Primavera segnava tanto. Era un bravissimo ragazzo, molto serio, che meritava molto di più di quello che ha fatto nei suoi pochi anni di vita, ma che avrebbe potuto fare una buonissima carriera perché aveva delle qualità. Quando appresi della sua scomparsa, fui davvero molto dispiaciuto. Sono spesso in contatto con la sua famiglia, e partecipo con grande affetto ai memorial in suo ricordo”.
Ha vestito anche le maglie di Taranto, Siena e Bisceglie. E proprio quella biscegliese fu la sua ultima stagione, che purtroppo con riuscì a concludere: all’alba del 2 gennaio 1994, all’età di 23 anni, mentre rientrava da una nottata in discoteca con due amici, un brutto incidente stradale se lo portò via per sempre dall’affetto della sua famiglia, dei suoi tifosi e da quel campo da calcio che tanto amava.






