Beppe Angiolini si candida sindaco

“Cari aretini ho deciso di candidarmi come sindaco”. Scenderà in campo. Giuseppe “Beppe” Angiolini, mr Sugar, guru dell’imprenditoria nel settore della moda, ha annunciato la propria discesa in campo. Una notizia inaspettata giunta attraverso una lettera che lui stesso indirizza alla città spiegando le ragioni che lo hanno portato a maturare questa decisione maturata, come lui stesso sostiene, “lentamente, in silenzio, quasi senza farsi notare”.
“Oggi scrivo queste parole con rispetto, emozione e un senso profondo di responsabilità: ho deciso di scendere in campo e candidarmi a sindaco della mia città, Arezzo – scrive Angiolini nella sua lettera – La mia è una candidatura civica e aperta a tutti. Se qualcuno me lo avesse detto qualche tempo fa, probabilmente non ci avrei creduto. Non sono mai stato attratto dalla politica. La mia vita è sempre stata fatta di lavoro, di visione, di sacrifici concreti e risultati. Ma ci sono momenti in cui senti che non puoi più limitarti a essere spettatore. Momenti in cui capisci che è arrivato il tempo di restituire qualcosa al luogo che ti ha dato tutto”.
Titolare dell’impero Sugar, boutique che dal 2018 ha trovato casa dentro a palazzo Lambardi, in passato è stato presidente della Camera Buyer Italia e, nel 2021, venne indicato dall’attuale sindaco di Arezzo, Alessandro Ghinelli, come direttore artistico della città. “È evidente – disse all’epoca il primo cittadino – che ogni cosa che tocca si trasforma, prende vita e migliora”.
Beppe Angiolini direttore artistico di Arezzo
Una relazione, quella con la propria città natale, che per Angiolini è andata rafforzandosi nel tempo e che lo ha visto regista di manifestazione ed eventi culturali di particolare successo e impatto.
“Sono nato qui – continua – qui ci sono le mie radici, la mia storia, i miei amici, il mio lavoro. Qui c’è la mia vita. Ho avuto opportunità importanti che avrebbero potuto portarmi lontano, in altre città, in altri Paesi. Ma ho scelto di restare. Ho scelto Arezzo. Ho scelto di costruire qui il mio sogno, partendo dal nulla. Ho dedicato tutto me stesso alla creazione dell’azienda Sugar, trasformandone la storica sede in una destination riconosciuta a livello internazionale. Il riconoscimento più grande non è stato quello del mondo. È stato quello della mia città. Gli aretini mi hanno sostenuto, incoraggiato, accompagnato. Mi hanno dato fiducia. E questo, per me, è stato il successo più vero e più inaspettato. Arezzo mi ha dato più di quanto avrei mai potuto immaginare. E oggi sento che è arrivato il momento di restituire. In questi anni ho viaggiato molto, ho osservato, imparato, ascoltato. Ho visto città trasformarsi, crescere, diventare punti di riferimento internazionali senza perdere la propria anima. E ogni volta tornavo qui, con una convinzione sempre più forte: Arezzo non è inferiore a nessuna altra città. Arezzo ha una bellezza, una storia, una forza che meritano di essere riconosciute nel mondo”.
Gli impegni come primo cittadino? “Essere un ambasciatore instancabile di Arezzo. Lavorare perché la nostra città diventi sempre più internazionale, attrattiva, viva. Valorizzare il suo patrimonio artistico, la sua identità, anche nelle sue meraviglie più nascoste. Creare opportunità per i giovani, per chi lavora, per chi sogna di costruire qui il proprio futuro. Credo profondamente che oggi, come nella moda, anche nella politica non siano più i “colori” a fare la differenza, ma i contenuti, la visione, la credibilità, la capacità di realizzare. Non nascondo che questo è stato per me un periodo complesso anche sul piano personale. Ho attraversato momenti difficili, che mi hanno messo alla prova. Ma proprio attraversando quella fragilità ho riscoperto una forza nuova. Un’energia autentica. La consapevolezza che le sfide più difficili sono quelle che danno senso al nostro percorso. E questa, per me, è la sfida più bella.Vorrei vedere Arezzo brillare nel mondo. Vorrei contribuire a renderla ancora più unica, più forte, più riconosciuta. Vorrei che ogni aretino sentisse lo stesso orgoglio che sento io pronunciando il nome della nostra città. Arezzo capitale europea della cultura entro pochi anni e centro di riferimento per le arti e le nuove tecnologie. Oggi può sembrare un sogno ma le più importanti innovazioni sono sempre nate da sognatori e da portatori di visione. Tutti i grandi cambiamenti iniziano così, da una visione, da un atto di coraggio e di generosità, da qualcuno che decide di crederci fino in fondo. Io ho deciso di crederci. Con gratitudine, con amore e con senso di responsabilità verso questa città che mi ha dato tutto, oggi metto a disposizione la mia esperienza, la mia determinazione e la mia vita. Spero che altri sentano la mia stessa chiamata e vogliano partecipare alla rinascita della città e alla valorizzazione delle sue tante risorse. Per Arezzo. Per il suo futuro. Per tutti noi. Con piena disponibilità e grandi aspettative”.
ArezzoNotizie è anche su Mobile! Scarica l’App per rimanere sempre aggiornato.
Source link




