Basilicata

Belcastro, fuori pericolo uno dei 3 feriti dell’incidente mortale sulla Ss 106

Belcastro, fuori pericolo uno dei 3 feriti dell’incidente mortale sulla Ss 106. Si indaga sulle cause. Mesoraca attonita per la scomparsa del giovane emigrato che era rientrato per le feste.


BELCASTRO – Umile, rispettoso, educato e sempre con il sorriso sulle labbra. Sono queste le parole con cui tutti ricordano Pietro Fontana, l’uomo di 33 anni, la cui vita si è spezzata il 29 dicembre 2029 lungo la strada statale 106, nel comune di Belcastro, a pochi passi da Steccato di Cutro, in un tratto molto trafficato e pericoloso a cavallo tra le province di Catanzaro e Crotone. Una vera e propria tragedia che, purtroppo, ha aggiunto un altro nome al doloroso elenco delle vittime di quella che da troppo tempo viene definita la “strada della morte.”

Pietro era originario di Mesoraca, nel Crotonese, ma da quattro anni viveva a Lavena Ponte Tresa, comune di confine in provincia di Varese, dove si era trasferito per lavorare come frontaliere in Svizzera. Era tornato in Calabria per trascorrere le festività natalizie accanto alla famiglia: un ritorno carico di speranze e affetti che, però, si è trasformato in una tragedia improvvisa che ha lasciato la comunità attonita. Ora si dovrà attendere l’esito dell’autopsia, che sarà effettuata sul corpo del giovane, prima di poter organizzare l’ultimo saluto. Spetterà ai carabinieri e alla Procura di Catanzaro ricostruire l’esatta dinamica dei fatti per stabilire ruoli ed eventuali responsabilità legate all’ennesima tragedia sull’asfalto.

INCIDENTE MORTALE SULLA SS 106 A BELCASTRO: TRE VEICOLI COINVOLTI E IL BILANCIO DEI FERITI

Nello scontro sono rimasti coinvolti tre veicoli: la Toyota Yaris guidata da Fontana, un’altra autovettura e un furgone. L’impatto è stato violentissimo e per l’uomo e non c’è stato nulla da fare. Altre tre persone sono rimaste ferite, due delle quali in gravi condizioni e trasportate d’urgenza nelle strutture sanitarie della zona, mentre, secondo quanto appreso nella giornata di ieri, la terza persona coinvolta sarebbe fuori pericolo.

La notizia della morte di Pietro Fontana ha raggiunto anche Lavena Ponte Tresa, dove il giovane viveva da quattro anni. «Pietro – ha ricordato sui social il sindaco Massimo Mastromarino – era una persona educata, gentile, a modo, venuta nel Varesotto per lavorare. Porgo le più sentite condoglianze alla famiglia». A Mesoraca il lutto è collettivo: Pietro Fontana, infatti, era figlio di una famiglia conosciuta e stimata, “di grandi lavoratori, persone serie e oneste“, come ricordano amici e conoscenti. Aveva lasciato la Calabria per costruirsi un futuro fuori dalla sua terra natìa, con la quale aveva sempre un legame speciale, e avrebbe dovuto sposarsi: davanti a sé aveva una vita ancora tutta da scrivere.

L’APPELLO PER LA SICUREZZA SULLA STATALE 106

L’amministrazione comunale di Mesoraca ha invitato la cittadinanza a vivere questi giorni con sobrietà e raccoglimento, condividendo il dolore della famiglia Fontana. Martedì 30 dicembre 2025, il presidente dell’associazione “Basta vittime sulla 106“, Fabio Pugliese, ha richiamato l’attenzione sulla sicurezza della Statale 106: «Ora è il tempo del silenzio e del rispetto – ha dichiarato – ma con il nuovo anno dovremo tornare a lottare, a pretendere una statale 106 più sicura. Per Pietro. Per tutte le vittime. Perché non accada mai più». Il sorriso di Pietro, però, a poche ore dalla fine del 2025 si è spento troppo presto lasciando un vuoto enorme nei cuori di chi lo ha conosciuto e amato.


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