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Befana o Epifania? 8 cose che dovete sapere sulla festa del 6 gennaio

Pare che la leggenda della Befana sia nata già durante l’Impero romano. Interpretazioni pagane, cristiane e differenze regionali si intrecciano in un groviglio di usanze e di significati di cui è oggi difficile venire a capo. La Befana porta rinnovamento e scoperta. Lo dice il nome, Epifania, che sinonimo della vecchina.

Di certo c’è che la sua venuta durante la notte che precede l’Epifania ha da sempre un significato di rinnovamento, grazie anche alla scopa di saggina con cui simbolicamente spazzare via il vecchio, per iniziare bene l’anno nuovo. Qualcuno sostiene addirittura che la notte dell’Epifania scopi lei stessa i pavimenti delle case dopo averle visitate. E non fa solo questo.

Perché la Befana porta i regali ai bambini

La Befana stava trascorrendo, come al solito, la giornata a pulire e spazzare, quando i Re Magi bussarono alla sua porta chiedendole informazioni sulla capanna in cui stava per nascere il bambino Gesù. Lei li allontanò bruscamente, perché era troppo indaffarata, ma in seguito si sentì in colpa: decise quindi di recarsi anche lei alla capanna, seguendo una luce brillante nel cielo, portando con sé una borsa piena di dolci e una scopa per aiutare la neomamma a pulire. Cercò e ricercò, ma nonostante tutti gli sforzi non riuscì a trovare la strada. Da allora, alla vigilia dell’Epifania, la Befana va in tutte le case dove abitano i bambini e lascia loro un dono, perché ritiene che Gesù viva in tutti loro.

Come mai la Befana non si fa mai vedere

La Befana è buona, ma anche timida e piuttosto scontrosa. Si racconta che, se qualcuno la incontrasse di persona, lei gli darebbe un colpetto con la scopa: ecco perché, la notte dell’Epifania, è meglio dormire e non gironzolare per casa.

Perché la Befana lascia i regali nella calza

In realtà, all’inizio non le era neanche passato per la testa. A dire il vero, pare che sia stata fraintesa: il suo sacco, infatti, è così logoro, bucato e molliccio che quando vi ripone i doni assume una forma stramba, che somiglia appunto a una calza. Quando, tanto tempo fa, i genitori hanno iniziato ad appendere calzettoni colorati sul camino, in attesa dei regali per i loro figli, lei ha deciso di rassegnarsi. Anche perché viene dalla montagna, dove durante l’inverno fa molto freddo, quindi i calzettoni le piacciono. Dice una leggenda che Numa Pompilio, il secondo dei sette re di Roma, aveva l’abitudine di appendere una calza in una grotta durante il periodo del solstizio d’inverno. Doveva ricevere i doni da una ninfa.

Come mai porta il carbone anche ai bambini buoni

A quelli cattivi, tanto tempo fa, in alcune regioni del Sud Italia portava anche bastoni di legno al posto del carbone vero. Poi deve aver capito che i bambini cattivi non esistono, così come quelli buoni del tutto (se no non sarebbero bambini) e ha deciso di fare un regalo con cui dirlo: oggi infatti porta ancora qualche pezzo di carbone, ma di zucchero, giusto per rispettare la tradizione.

Cosa lasciare alla Befana la notte del suo arrivo

Qualche boccone di cibo semplice, dolce o salato, per riprendersi dalle fatiche del viaggio le fa sicuramente piacere. Benissimo anche un’arancia, o un mandarino. Ma a dirla tutta, la Befana gradisce soprattutto un buon bicchiere di vino genuino, che le ricorda i bei tempi di una volta quando visitava soprattutto le case dei contadini.

Cosa significa Befana

Epifania e Befana hanno la stessa in origine. Befana è una variazione popolare del termine greco Epifania che significa apparizione. La Befana è anche la personificazione dell’Epifania: la vecchia, bruttissima ma benefica, che di notte, scendendo per la cappa del camino, lascia nelle calze dei bambini buoni doni e dolciumi, carbone ai cattivi.

Dice l’Accademia della Crusca che «dal dominio religioso (manifestazione di Gesù ai Magi), epifania ha allargato il suo significato nella lingua colta, sino ad assumere quello, del tutto laico, di manifestazione, comparsa, specie se rara, imprevista, di qualcosa».

In Russia la Befana si chiama Babuschka e porta regali come da noi, accompagnando Padre gelo. Altra caratteristica della Befana è di essere l’ultima delle feste, quella che chiude il periodo e tutte le altre porta via e che, tradizionalmente, identifica la giornata in cui si disfano l’albero di Natale e il presepe.


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