Cultura

Bee Bee Sea – Live @ Covo Club (Bologna, 14/03/2026)

Credit: Nicolò Bratto

I Bee Bee Sea tornano a Bologna, ovviamente al Covo Club: la band garage-rock di Castel Goffredo non nasconde il suo amore per la città felsinea che ricambia sempre l’affetto con ottime risposte, proprio come avviene stasera con il sold-out della storica venue di viale Zagabria.

Il gruppo mantovano porta in dote il suo quarto LP, “Stanzini Can Be Allright“, uscito a novembre per la indie-label di Bergamo Wild Honey Records.

Prodotto e mixato da Marco Giudici (Any Other), il nuovo disco della formazione lombarda nasce dall’idea di provenire da un luogo isolato, con inverni freddi e nebbiosi ed estati torride, lontano dai principali centri culturali ed economici, che non sembra affatto allettante. “Stanzini” è proprio questo: un universo parallelo, una forza creativa nata per colmare ciò che potrebbe mancare a pochi ragazzi di una città di provincia. Da un garage trasformato in sala prove, “Stanzini” ha preso forma: un collettivo musicale che crea e sviluppa progetti lontano dal clamore delle grandi città e i suoi dodici brani raccontano storie di queste persone e di questi luoghi.

E allora quale cosa migliore che ascoltare queste storie anche dal vivo? La serata si apre, pochi minuti dopo le undici, con il Trittico, come scrivono i Bee Bee Sea sulla loro setlist: si tratta in realtà di “It’S All About The Slow Music”, “It’s All About The Music” e “It’s All About The Fast Music”, che iniziano subito a incendiare la sala della venue di viale Zagabria con i loro ritmi incalzanti, le loro ottime melodie e quella incredibile voglia di party, magari per dimenticare la dura settimana di lavoro o di studio.

Subito dopo ecco “Holy Money”, che non sfigurerebbe affatto in un disco degli Osees: una splendida acidità psych-garage accompagnata da ritmi sostenuti e saltellanti e un’intensità strumentale che non accenna ad abbassarsi.

I profumi di garage-rock internazionale li ritroviamo anche in “Gonna Get Me”, molto più poppeggiante e con un coro che si appiccica in testa all’istante e al pubblico emiliano non resta che ballare davanti alla ferocia di questo brano che è ancora più adrenalinico rispetto alla sua versione su disco.

“You”, invece, ha uno spirito punk tagliente e va subito dritta al punto, mentre la vecchia “Be Bop Palooza” è una vera bomba esplosiva di divertimento tra coretti catchy e melodie accattivanti dal ritmo saltellante.,

Un’apertura poppy la troviamo in “Anthem Of Rok ‘N’ Roll”, veloce e volutamente accattivante; subito dopo ecco “Piangi Con Me”, una delle poche canzoni in italiano dei Bee Bee Sea (e cover di un pezzo dei Rokes del 1966), dove non manca una certa acidità psichedelica oltre a una goliardica malinconia prima della rumorosa esplosività del ritornello.

Altro momento di spensieratezza con “This Dog Is The King Of The Losers”, dove la band mantovana si scatena con ritmi veloci e un coro supercatchy e invitante.

“Daily Jobs” chiude il mainset, mentre la velocità continua ad aumentare e la folla bolognese balla trascinata dall’inarrestabile strumentazione.

I Bee Bee Sea rimangono ovviamente sul palco e riprendono a suonare dopo un paio di minuti aprendo l’encore con “Memories Of Another Life”: il tono è molto più pulito di quanto ci abbiano abituato di solito ed è bello lasciarsi cullare da questa loro psichedelia delicata e sorprendente.

E’ poi “Sonic Boomerang” a chiudere definitivamente la serata con la sua anima esplosiva e quei suoi ritmi garage-rock inarrestabili per l’ultima botta di adrenalina, mentre la chitarra va a mille e disegna l’ennesima fantastica melodia della serata.

Un’ora e dieci minuti di totale divertimento e di energia che ci ha mostrato ancora una volta come i Bee Bee Sea possano senza fatica portare la loro musica fuori dai confini nazionali senza temere i confronti pesanti con big del loro genere musicale: questi tre ragazzi mantovani una forza della natura inarrestabile!


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