Bastoni, la rosa e le spine. La regione Lombardia vuole premiarlo, gli stadi d’Italia lo fischiano
Con un guizzo bipartisan sulla fascia della politica, la regione Lombardia vorrebbe assegnare ad Alessandro Bastoni la più alta onorificenza prevista, appunto, da quell’istituzione, e cioè il Premio Rosa Camuna. Lo propongono, insieme, il presidente del Consiglio regionale (è di Fratelli d’Italia e si chiama Federico Romani) e il presidente dell’Inter Club Pirellone (lui invece è del Pd, e si chiama Pietro Bussolati). Non è uno scherzo, anche se non mancano assessori all’opposizione (del premio), e forse ci starebbe meglio un Oscar per la migliore interpretazione in campo, categoria simulatori.
Un cortocircuito completo
Il cortocircuito è completo: Bastoni, fischiato ormai a ogni tocco di palla in qualunque stadio d’Italia e protagonista di scuse tardive e pasticciate, dopo la simulazione che costò il rosso allo juventino Kalulu (per lui, squalificato e privato della grazia, l’assessore Franco Lucente di FdI propone il premio “Cornuto e mazziato”), passa da attore a eroe in una manciata di settimane, candidato al premio che un anno fa, per dire, fu consegnato a Federica Brignone.


Meglio il silenzio dell’imbarazzo
Forse, un po’ troppo. Meglio, per lui, sarebbe il silenzio, invece questa rosa camuna (con molte spine) può fargli più male che bene. O può convincerlo di essere davvero una vittima. Del resto, se Trump pensa di meritare il Nobel per la pace.
Source link




