Basta attese, facciamone il più grande parco termale d’Europa

“La questione della colonia Novarese si trascina da tanto tempo senza avere trovato una soluzione”. Così il segretario provinciale della Democrazia Cristiana di Rimini, Alessandro Lualdi, ricordando rappresenti “un importante tratto di territorio e l’unica opportunità per Rimini Sud di risollevare la propria situazione”.
“Zona a grande vocazione turistica sta pagando, forse in modo più evidente di altre zone, la crisi del turismo balneare – continua Lualdi -. La totale mancanza di infrastrutture capaci di richiamare flussi turistici destagionalizzati, pesa enormemente sulla economia locale. Si è molto discusso nel tempo di come sviluppare quella zona di Miramare rimasta per decine di anni un’area abbandonata e quindi priva di controllo. L’ultima in ordine di tempo la famosa assemblea pubblica promossa da vari Comitati, dal titolo Quale futuro per la Novarese, a seguito della indiscrezione, che aveva riaperto le speranze dei cittadini di Rimini Sud, nate da alcune dichiarazioni del sindaco sulla possibile collocazione del Palacongressi 2 in zona mare. Nata con tante aspettative è stata l’ennesima doccia fredda per i cittadini di Rimini Sud. Un altro sogno sfumato e finita l’ennesima illusione”.
Continua Lualdi: ”Nonostante la evidente bocciatura del Palacongressi 2 da parte della Amministrazione Comunale, alcuni Comitati insistono sul progetto. Ma questa idea è oggi perdente, perché non si farà mai. Perché allora non proporre una nuova idea? Facciamo, della zona Novarese il più grande parco termale d’Europa. Ci sono tutte le condizioni: l’esperienza e le capacità per un coinvolgimento totale di Rimini Terme, la vicinanza all’aeroporto, la fermata del Trc, la possibilità di spostamento della stazione FS di Miramare, aree limitrofe(Bolognese). Il coinvolgimento di Riccione, la possibilità di riprender parte del progetto di Coop7”.
Conclude Lualdi: “Il turismo termale in Italia sta vivendo una forte crescita e un rinnovamento (circa 24 milioni di presenze e un fatturato di oltre 5 milioni di euro). Grazie a un focus su prevenzione, benessere olistico e destagionalizzazione, attira un pubblico più giovane e amplia l’offerta oltre i picchi tradizionali. Il settore si sta modernizzando con investimenti in infrastrutture e digitalizzazione, puntando su qualità, personalizzazione e politiche di sistema per valorizzare questo patrimonio strategico dove possono convivere attrattive ludico-sportive, culturali, musicali, di spettacolo e spazi liberi. Rimini Sud ne avrebbe tutti i vantaggi Apriamo un dibattito, nella città, su questa ipotesi. Male che vada non andrà peggio di altre proposte cadute nel nulla (polo enoga-stronomico, Università, polo del benessere)”.
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