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Bartolozzi shock: “Votate sì e ci togliamo di mezzo la magistratura, è un plotone d’esecuzione”

“Votate sì e ci togliamo di mezzo la magistratura, che è pilot…sono plotoni di esecuzione. Plotoni di esecuzione”. Così il capo di gabinetto del ministero della Giustizia, Giusi Bartolozzi, nel suo intervento durante una trasmissione di sabato scorso all’emittente siciliana Telecolor. La frase è arrivata al termine di un botta e risposta con la senatrice Ilaria Cucchi. Quest’ultima aveva chiesto alla capo di gabinetto perché il governo “ha tutto questo interesse per il processo penale”, quanto le maggiori criticità sono nel civile.

“Il penale uccide le persone, rovina la reputazione, uccide le famiglie – risponde Bartolozzi – poi può essere che dopo 15 anni una parte si sente dire che il fatto non sussiste. Ma nel frattempo il penale tocca la vita delle persone”. Poi la discussione è andata avanti e Bartolozzi ha aggiunto la frase sulla magistratura.

La capa di gabinetto di Nordio ha anche detto: “Io ho un’inchiesta in corso, scapperò da questo paese” se non passa la riforma dell’ordinamento giudiziario. Bartolozzi rischia il processo sul caso Almasri per l’accusa di false informazioni e su cui la maggioranza di centrodestra alla Camera punta a sollevare conflitto di attribuzione davanti alla Corte costituzionale contro la procura di Roma che conduce le indagini.

Al tavolo della discussione erano sedute sia Bartolozzi che Cucchi. La capo di gabinetto del ministro della Giustizia ha difeso con forza le ragioni del “sì” alla riforma su cui il 22 e il 23 marzo si esprimeranno i cittadini. Durante un passaggio del suo intervento ha spiegato: “Quando la magistratura avrà riacquisito la sua credibilità le aziende si fideranno del nostro paese e torneranno a investire, i giovani che vanno via perché non credono nel nostro paese ritorneranno perché la magistratura sarà una parte di quei tre ordini dello stato che fanno andare bene l’Italia”.

A questo punto Bartolozzi è stata interrotta da un ospite del talk, Marco Bisogni membro togato del Csm di area Unicost, che ha osservato: “Capisco che la magistratura sia la panacea di tutti i mali, ma che addirittura la riforma faccia rientrare i cervelli all’estero lo trovo un po’ eccessivo…”. La capa di gabinetto di Nordio ha replicato: “No no, assolutamente sì perché io scappo… Io ho un’inchiesta in corso. Io scapperò da questo paese. Diciamo la verità, finché le cose non ci capitano sulla pelle, voi non avete idea di che cosa vuol dire, chiaro?”.

Nordio: “Mi dispiace per le parole usate da Bartolozzi”

In serata arriva il commento del ministro Nordio: “Mi dispiace per le parole usate dal mio capo di gabinetto. Anche se pronunciate nel contesto di un confronto televisivo lungo e acceso, quell’affermazione è apparsa un attacco all’intera magistratura”. Il Guardasigilli prosegue: “Come è chiaro a chiunque in buona fede, la riforma non indebolisce in alcun modo la magistratura né intende attaccare i magistrati, bensì punta a restituire loro prestigio e autorevolezza. Il mio capo di gabinetto ha già chiarito che si riferiva a una piccola parte di giudici politicizzati e sicuramente non avrà alcuna difficoltà a scusarsi per parole che sono certo non rispecchiano il suo pensiero e la stima che ha della magistratura, di cui, tra l’altro lei stessa fa parte”.

Le opposizioni: “Si dimetta”

Dure le reazioni dei partiti di opposizione che chiedono le dimissioni di Bartolozzi. Federico Gianassi del Pd attacca: “Clamoroso e inaccettabile. Il ministro Nordio condivide? Invitare in una trasmissione a ‘votare sì e togliere di mezzo la magistratura’, definendola ‘plotoni di esecuzione’, è un attacco diretto, deliberato e intollerabile all’autonomia e alla credibilità della giustizia italiana. L’unica scelta coerente è rimettere immediatamente il proprio incarico”.

Nicola Fratoianni di Avs scrive su X: “Quando la responsabile del gabinetto del ministro della Giustizia arriva a dire che con il sì si toglie di mezzo la magistratura, siamo ben oltre ogni limite di decenza. Chi ha un incarico cosi delicato e si esprime in questo modo, dovrebbe immediatamente dimettersi e se non lo fa, dovrebbe essere il ministro Nordio a cacciarla seduta stante”. Per Angelo Bonelli, Bartolozzi “va immediatamente rimossa dal ministro Nordio, o sarà anche lui responsabile di questo clima di intimidazione nei confronti della magistratura”.

Dal Movimento 5 stelle commentano: “Apprezziamo la sincerità della capo di gabinetto del ministro Nordio, Bartolozzi, che, come il suo diretto superiore, ha ammesso le vere finalità della riforma, cioè consumare la vendetta del centrodestra contro la magistratura, che gli eredi di Berlusconi non hanno mai tollerato”.

Bartolozzi: “Ho detto che riforma è per dare credibilità ai magistrati”

Dopo le polemiche scoppiate per il suo intervento a Telecolor, Bartolozzi spiega: “Ho partecipato a un’ora e mezza di trasmissione e fin dall’inizio ho precisato che la riforma è fatta in favore della magistratura per recuperare la credibilità, che purtroppo ormai è persa. Nel corso del dibattito tv ho più volte precisato che la gran parte dei magistrati sono eccellenti professionisti, che lavorano nel silenzio della aule e che non cercano ribalte. Solo una piccola parte, purtroppo quella correntizzata, governa però il sistema”.


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