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Barney Keen – Harbinger: Un esordio all’insegna del folk infetto :: Le Recensioni di OndaRock

Avvolti dalle sofisticate nuance folk dell’esordio di Barney Keen (in precedenza noto come Barnaby, nonché membro dei Flying Ibex e degli Eletric Jalaba), è strano dover immaginare il polistrumentista e produttore inglese come fido collaboratore di Kae Tempest, anche se il suo curriculum è molto variegato, viste anche le sue esperienze al fianco di James Blake, Fred Thomas, Lianne La Havas e molti altri.
Il rapporto d’amicizia e professionale più importante è però quello intercorso con Milton Nascimento: Barney ha vissuto per un lungo periodo a Rio de Janeiro presso la casa del famoso musicista brasiliano, tessendo una serie di rapporti umani e professionali che si sono intrecciati con altre importanti esperienze, condivise con artisti non solo londinesi ma anche portoghesi.

Le più colte venature del folk inglese, del jazz e della bossa nova sono alla base di questo brillante esordio in proprio: ”Harbinger” è un disco fortemente inclusivo, al pari di Tom Mish, l’autore non disdegna influenze hip-pop e soul, come nel pregnante groove della title track e nel flessuoso jazz-soul di “Double Bind”, dialoga con strutture tipicamente pop-rock nella incisiva “Why Solo” e addestra le grazie di una sezione archi con una padronanza degna di un prezzolato autore di colonne sonore in “4th May”.
Barney Keen mette il fingerpicking al servizio di canzoni alquanto inusuali e raffinate, come nel guizzo tra hip-hop e bossa nova di “Against The Odds” e nel delizioso crescendo emotivo della soul ballad “Fools”. Accenna perfino solide matrici psichedeliche nella seducente variazione cromatica chamber-folk di “Shallow Light” ed entra in punta di piedi nel più plumbeo post-rock con mutazioni sonore quasi dissonanti (“Etape”) e un fraseggio chitarristico che avoca a sé un groove soul-rock di rara e originale fattura (“Today Is Not The Day”).

Se siete annoiati dalle continue celebrazioni di artisti spesso mediocri o eccessivamente scaltri, regalate 40 minuti del vostro tempo a “Harbinger”: la musica di Barney Keen è tanto vigorosa e corroborante quanto elaborata e raffinata, innamorarsene è facile.

24/11/2025




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