Puglia

Bari vecchia rivive il rito dell’altare della Reposizione

La tradizione dei “sepolcri”, allestiti nelle chiese il Giovedì Santo, rappresenta uno dei momenti più suggestivi e simbolici della Settimana Santa. Più correttamente chiamato Altare della Reposizione, questo spazio sacro viene preparato con grande cura per accogliere il Santissimo Sacramento dopo la celebrazione della Messa in Coena Domini, invitando i fedeli alla preghiera e alla meditazione.
Ogni elemento presente nell’allestimento ha un significato preciso e richiama episodi fondamentali della vita e della passione di Gesù.

Dodici pietre e dodici candele, simbolo dei dodici apostoli, a rappresentare la comunità che ha accompagnato Cristo durante il suo cammino terreno. Accanto il pane e i pesci, chiaro riferimento al miracolo della moltiplicazione, mentre le monete ricordano il tradimento di Giuda. Non mancano i simboli più forti della Passione: la corona di spine e i chiodi evocano il sacrificio di Gesù sulla croce, mentre una brocca con il vino rappresenta il suo sangue versato per l’umanità.

A questi si aggiunge la brocca con la ciotola, segno della lavanda dei piedi, gesto di umiltà e servizio compiuto da Cristo nei confronti dei suoi discepoli. Ricca di tradizione è la creazione dei sepolcri. In alcune realtà, come nella confraternita di Sant’Antonio in San Marco dei Veneziani, esiste un momento preciso e comunitario legato a questa tradizione: entro le 12 del Giovedì Santo avviene la consegna delle ceste con i germogli.




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