Basilicata

Bari, sgomberate le case popolari: tra gli abusivi il fratello di un boss

Sgomberate quattro case popolari a Bari, occupate abusivamente da esponenti dei clan, tra cui il fratello di un boss.


BARI – Una risposta decisa dello Stato contro l’illegalità diffusa e il controllo del territorio da parte dei clan. All’alba di oggi, 27 gennaio 2027, un massiccio blitz delle forze dell’ordine ha portato allo sgombero di quattro appartamenti di edilizia popolare nei quartieri San Pio e Ceglie del Campo. L’operazione, coordinata dal procuratore Roberto Rossi, ha visto l’esecuzione di decreti di perquisizione e sequestro a carico di sette indagati per occupazione abusiva.

Tra i nomi che spiccano nell’inchiesta c’è quello del fratello di Saverio Faccilongo, presunto boss reggente del clan Strisciuglio. L’uomo si trova attualmente al 41-bis. Il fratello di Faccilongo, già detenuto per un tentato omicidio di stampo mafioso, occupava con la propria famiglia un alloggio a San Pio nonostante la diffida inviata dall’Arca Puglia oltre due anni fa. Tra gli altri occupanti vi è anche il nome di un 46enne, legato ai clan cittadini e attualmente in carcere per estorsione. Dalle indagini è emerso che quest’ultimo occupava abusivamente un immobile a Ceglie del Campo dall’aprile 2023, dopo il decesso del padre, assegnatario originario.

BARI, SGOMBERATE CASE POPOLARI: «GIUSTIZIA PER LE FAMIGLIE IN ATTESA»

Il presidente di Arca Puglia, Piero De Nicolo, ha commentato con fermezza l’operazione: «Non è più tollerabile l’occupazione abusiva di immobili dello Stato. Ogni casa sottratta è un torto a una famiglia che ne ha realmente bisogno. È una questione di giustizia». I numeri forniti dall’agenzia regionale delineano un’emergenza sociale vastissima: sono circa 500 le occupazioni abusive solo nel capoluogo e oltre mille nell’intera area metropolitana di Bari.


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