Bari, sciopero dei prof al ‘Giulio Cesare-Romanazzi’
“Noi siamo coloro che vanno nelle classi e si rendono conto delle situazioni, quindi la dirigente dovrebbe comunque consultare anche i docenti, e insieme lavorare per la realizzazione di quelli che sono i nostri obiettivi. Nonostante il maltempo, docenti e personale Ata dell’istituto “Giulio Cesare” di Bari si sono ritrovati in strada, davanti alla sede della scuola, per manifestare. Di certo la pioggia incessante non poteva fermare lo sciopero proclamato per tutta la mattinata del 9 marzo dalla Flc Cgil fuori dal plesso di Viale Einaudi.
La questione dei doppi turni, sollevata nei primi giorni di febbraio, è stata solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Sono numerose le criticità evidenziate che hanno scatenato le proteste, tra queste l’assenza di comunicazione e coinvolgimento da parte della dirigenza scolastica, il mancato rispetto del diritto alla disconnessione, continue modifiche di orario, assenza di un contratto di istituto e ritardi dell’attuazione di diversi progetti. “Il primo segnale l’abbiamo avuto veramente il primo giorno di scuola – dice una docente – Non potevamo andare in segreteria, nonostante l’appuntamento preso. Questo per noi è stato veramente uno shock, perché non abbiamo mai avuto problemi di questo genere”. I problemi del “Giulio Cesare-Romanazzi” non riguardano quindi solo i doppi turni. “Vanno trovate soluzioni – precisano gli insegnanti – e vanno trovate in maniera condivisa”.




