Bari ricorda Giuseppe Mizzi, vittima innocente di mafia
Il ricordo di Giuseppe Mizzi non si spegne. E ogni 16 marzo istituzioni, familiari e residenti tornano in via Venezia, nel quartiere Carbonara di Bari, sotto la targa dedicata a Pino, per deporre una corona di fiori e ribadire quanto ancora ci sia bisogno di lottare contro la mafia. Era la sera del 16 marzo 2011, quando Mizzi uscì di casa per andare a comprare un pacchetto di sigarette e, sulla via del ritorno, a pochi passi dalla piazza principale di Carbonara, venne freddato con sei colpi di pistola alle spalle. Giuseppe venne assassinato a 39 anni, vittima innocente di un tragico scambio di persona in un agguato mafioso.
E oggi a distanza di 15 anni dal suo omicidio, in quello stesso quartiere si torna a respirare un senso di inquietudine e di insicurezza a causa dell’incendio che ha distrutto il dehor e alcune aree interne della pizzeria “Pizza e Core”, nella notte tra sabato 14 e domenica 15 marzo, in contrada Ferrigni. Già a luglio scorso il locale aveva dovuto fare i conti con un rogo – come ha ricordato anche il sindaco Vito Leccese, chiedendo al questore Annino Gargano di attenzionare la situazione – e bisognerà capire innanzitutto se vi sia un collegamento tra i due episodi, e se siano da imputare alla criminalità organizzata.



