Bari, ragazza aggredita di notte all’Umbertino: “Mi hanno strappato la collana dei nonni, sono devastata” – Cronaca – Telebari – News in tempo reale di Bari
Aggredita e derubata nella notte in pieno centro a Bari. Una ragazza ha denunciato il furto di una collana sui social, lanciando un appello: “Non avrei mai pensato di dover scrivere questo post, ma ieri sera sono stata aggredita a Bari, vicino al teatro Petruzzelli – spiega – Alcuni ragazzi tunisini si sono avvicinati e hanno iniziato a litigare con i miei amici, strappandomi la collana”. “Non ero nemmeno coinvolta nella rissa, e ora ho perso una collana e un ciondolo preziosi che avevano valore sentimentale per me, ereditati dai miei nonni”, continua la ragazza. Poi precisa: “È successo intorno all’1.15 di notte, non lontano dal Piccolo Bar. La polizia è stata ovviamente avvisata e verrà fatta una denuncia stamattina presto, ma se qualcuno dovesse vederli, gliene sarei molto grata se potesse farmelo sapere”.
“Sono assolutamente devastata”, conclude la ragazza, e la sua richiesta di aiuto è stata ripresa dal gruppo Facebook “Comitato salvaguardia zona Umbertina”, da sempre molto attivo nel denunciare ciò che non va, in quell’area centrale della città dove spesso i ragazzi tirano tardi, disturbando con vociare e musica ad alto volume il riposo dei residenti. “Se qualcuno sa qualcosa cortesemente diamo una mano alla nostra amica”, scrive il presidente del Comitato, Mauro Gargano. “Ne va del buon nome della nostra città”, aggiunge, e in effetti quella zona ha già fatto tanto parlare di sé, negli scorsi mesi: è la stessa in cui circa un anno fa scoppiò il caso di “Maledetta primavera”, la canzone di Loretta Goggi urlata a squarciagola da migliaia di ragazzi per strada, che si erano radunati dandosi appuntamento sui social per festeggiare il patrono San Nicola. E ancora, quella zona a “forte antropizzazione” – come lamentano gli stessi residenti, data anche l’alta concentrazione di locali – è la stessa che ha dato vita al neologismo “malamovida”, etichetta creata proprio per cercare di individuare il fenomeno e contenerlo al meglio.
Il tira e molla fra i cittadini esasperati e l’amministrazione comunale, soprattutto dopo la ribalta mediatica nazionale avuta dal caso “Maledetta primavera”, è poi stata l’inevitabile conseguenza, che ha portato anche a una serie di incontri pubblici, perché le esigenze dei giovani a divertirsi e quella dei residenti a riposare trovassero il giusto equilibrio. Sono arrivate le ordinanze comunali che hanno imposto orari di chiusura e limiti nella somministrazione di bevande; state avviate discussioni e cercate soluzioni, e si è arrivati pure a scelte innovative come quella di nominare “street controller” e “noise ambassador”, nell’ambito di un codice di autoregolamentazione voluto dagli stessi esercenti. I controlli della Polizia locale non mancano, e spesso comportano la chiusura temporanea dell’attività, di fronte al mancato rispetto delle regole. Non basta, a quanto pare, perché schiamazzi e risse continuano, nella zona dell’Umbertino.
Una delle ultime “notti calde” risale a un paio di settimane fa, con tanto di lancio di bottiglie. Ora la denuncia della ragazza alla quale è stata strappata la collana: in tanti le esprimono solidarietà e lamentano casi simili avvenuti in passato. “È allucinante non poter tornare a casa in sicurezza e rischiare di essere aggrediti”, scrive qualcuno chiamando in causa le istituzioni, affinché facciano qualcosa.




