Bari, primo caso di ‘reiterato abbandono di rifiuti’: chiusa l’attività
A nove giorni dall’entrata in vigore della nuova ordinanza sindacale che disciplina in modo organico e unitario il corretto conferimento dei rifiuti sul territorio comunale di Bari, la Polizia Locale ha già contestato oltre 50 sanzioni per abbandono di rifiuti, nella maggior parte dei casi a carico di titolari di utenze non domestiche. In questo contesto, quindi, gli agenti hanno accertato e contestato il primo caso di reiterazione della violazione per abbandono di rifiuti, accanto ai carrellati, da parte di un’attività commerciale di Torre a Mare. Al titolare sono state contestate pure due sanzioni da 1.000 euro ciascuna, con ulteriori violazioni rilevate per il mancato conferimento differenziato dei rifiuti che risultavano non correttamente separati per tipologia. Come previsto dall’ordinanza, quindi, per il locale è scattata anche la sospensione dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande per cinque giorni lavorativi: il provvedimento di sospensione, notificato oggi, decorrerà dal settimo giorno successivo alla notifica.
“L’entrata in vigore della nuova ordinanza ci consente di intervenire con maggiore efficacia contro comportamenti che la stragrande maggioranza dei cittadini considera, giustamente, atti di inciviltà ai danni dell’intera comunità – commenta l’assessora alla Vivibilità urbana e alla Polizia Locale, Carla Palone -. Il rispetto delle regole sul corretto conferimento dei rifiuti non è un adempimento formale, ma una responsabilità collettiva che incide direttamente sulla qualità della vita, sul decoro urbano e sull’immagine della nostra città. Oggi è stata notificata la prima sospensione di un’attività commerciale per reiterate violazioni. Si tratta di una misura severa, di cui comprendiamo pienamente le conseguenze, ma necessaria per affermare un principio chiaro: le regole valgono per tutti e chi continua a ignorarle deve assumersi le proprie responsabilità. Bari si gioca una parte importante del proprio futuro anche sulla capacità di garantire ordine, pulizia e rispetto degli spazi comuni”.
“L’applicazione di sanzioni e la sospensione di attività economiche non rappresentano una vittoria per nessuno – aggiunge l’assessora al Clima, Transizione ecologica e Ambiente, Elda Perlino -. Sono però strumenti indispensabili quando i richiami al rispetto delle regole non bastano. Provvedimenti che rispondono non solo all’esigenza di migliorare la qualità dell’ambiente urbano, ma anche a un principio di equità nei confronti di chi rispetta quotidianamente le norme: ancora oggi comportamenti scorretti e conferimenti irregolari producono costi ambientali, economici e sociali che ricadono sulla collettività. A essere penalizzati sono soprattutto i cittadini corretti, che differenziano con responsabilità e contribuiscono al buon funzionamento del servizio. Per questo continuiamo a chiedere la collaborazione di tutti”.





