Bari, pic-nic senza plastica al Parco Gargasole
Una giornata piena, viva, condivisa. Il Pic-nic Senza Plastica al Parco Gargasole ha riunito ieri centinaia di persone in una festa che, ancora una volta, ha saputo mettere al centro la comunità, la biodiversità e la cura degli spazi comuni.
A raccontare la giornata è una nota di Retake Bari, che ha spiegato come dalle prime ore del mattino – con gli allestimenti partiti già alle 8:30 – fino alla sera, quando alle 19 il parco era ancora animato, il Gargasole si è trasformato in un luogo attraversato da energie diverse ma perfettamente in dialogo tra loro. Culture, età ed esperienze differenti si sono incontrate dando forma a quella eterogeneità che da sempre rappresenta l’anima più autentica di questo spazio.
Nel corso della giornata – cui ha partecipato anche il sindaco di Bari, Vito Leccese – si sono alternate performance e momenti di spettacolo che hanno accompagnato il pubblico in un percorso partecipato e coinvolgente: dall’orchestra del Liceo Musicale Cirillo, insieme alle chitarre dell’Amedeo d’Aosta, al Coro del Centro Anziani Gea, fino alla danza polinesiana e all’energia del gruppo mauriziano. Tra i momenti più attesi, anche l’esibizione del giocoliere, capace di coinvolgere grandi e piccoli in uno spazio condiviso di meraviglia e leggerezza.
Accanto agli spettacoli, il cuore pulsante dell’iniziativa è stato rappresentato dalle attività diffuse nel parco, rese possibili dalla presenza di decine di associazioni del territorio. Teatrini, giochi di riciclo, installazioni ludiche in legno e laboratori hanno animato ogni angolo, restituendo l’immagine concreta di uno spazio vissuto, attraversato e curato collettivamente. A chiudere la giornata, un momento simbolico e partecipato: un giro finale al suono di “Hare Krishna” per salutare il parco, suggellando il senso di appartenenza costruito nel corso dell’evento.
Grande partecipazione anche per la tradizionale Lotteria del Parco, che ha permesso di raccogliere fondi destinati alla manutenzione del Gargasole, rafforzando il legame tra comunità e cura concreta del bene comune.
“Una giornata – si legge nella nota – che conferma, ancora una volta, come la cura condivisa possa trasformarsi in occasione di incontro, relazione e bellezza”.


