Puglia

Bari, piazza ordigno nella Sala dei Testimoni di Geova: arrestato

Era entrato nella Sala del regno dei Testimoni di Geova a Bari, nel quartiere Carrassi, mentre era in corso una funzione religiosa. E con sé aveva un ordigno rudimentale, nascosto in una busta di plastica. L’uomo aveva chiesto di poter partecipare alla funzione, era stato accolto e si era posizionato nella zona posteriore della sala, poggiando la busta sul pavimento. I fedeli avevano avvertito un forte odore di benzina, e – allarmati – avevano chiamato il 112. L’uomo, vistosi scoperto, aveva abbandonato la busta e si era allontanato velocemente, facendo perdere le tracce.

Quanto accaduto l’1 marzo nel quartiere Carrassi ha suscitato panico nella comunità dei Testimoni di Geova, e ora la Polizia di Stato è riuscita a individuare l’uomo: ha 39 anni ed è barese, e ora è stato arrestato e condotto in carcere. L’accusa è di fabbricazione o detenzione di materie esplodenti, fabbricazione e porto di ordigno incendiario, nonché turbamento di funzioni religose del culto di una confessione religiosa.

Dopo l’ingresso nella Sala – nella quale erano presenti oltre 70 fedeli, fra cui bambini – e la fuga una volta che era stato scoperto, erano intervenuti gli equipaggi della Digos, delle Volanti e gli artificieti della Questura, che avevano costatato che all’interno della busta c’era un manufatto che era a tutti gli effetti un ordigno incendiario rudimentale. Era stato immediatamente reso inoffensivo dagli artificieri. Le indagini sono poi proseguite per cercare di individuare l’uomo, che i presenti avevano descritto dell’età apparente di 40 anni, italiano e con gli occhiali da vista. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Digos, anche mediante l’esame delle immagini registrate da alcuni impianti di videosorveglianza di esercizi commerciali della zona, l’uomo aveva raggiunto il luogo di culto a bordo di una bicicletta a noleggio di una nota società di bike sharing, portando con sé una busta di colore celeste con all’interno una tanica di plastica che poco prima aveva riempito di benzina presso una stazione di servizio nella stessa zona. Alla tanica era collegato un dispositivo rudimentale di accensione che fungeva da innesco. Ora, quindi, l’uomo è stato individuato e arrestato.

Accogliendo la ricostruzione investigativa, la locale Procura della Repubblica ha chiesto ed ottenuto, dal Giudice per le indagini preliminari, l’odierna misura che dispone l’applicazione della misura cautelare dell’arresto in carcere nei confronti del sospettato.




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