Puglia

Bari, passeggini e mobili abbandonati per strada

Un monopattino, due passeggini, sedie, assi di legno e una piccola cassettiera: non sono gli oggetti di un grande magazzino, ma ciò che viene abbandonato in giro per Bari. Da tempo dilaga il fenomeno dei cassonetti che traboccano di spazzatura; rifiuti mai rimossi che sostano di fronte a scuole, esercizi commerciali, appartamenti, contribuendo al volto triste della città.

Numerose sono le lamentele da parte di chi vive e lavora nelle zone più colpite dal tema. Sentiamo una commerciante del quartiere San Pasquale, in via Pavoncelli, di fronte al cui negozio si trova un cassonetto che trabocca di spazzatura in pieno giorno: “C’è di tutto di più. Siamo disperati per tutto quello che succede. La zona è ben servita e la strada è bellissima eppure sporchissima. Per esempio, c’è un signore che ogni mattina si reca vicino ai cassonetti, butta del pane bagnato e arrivano colombi ovunque. Questo è inconcepibile”. Una abitante della zona sottolinea l’assurdità del sistema: “Spesso è la gente stessa ad essere responsabile dello squallore. Parliamo della raccolta differenziata: si viene ‘costretti’ ad infilare le cose di plastica, piuttosto che di carta o altro negli appositi bidoni, per cui le persone tendono a lasciare tutto per terra per non prendersi il fastidio di far nulla”.

C’è chi, infatti, constata che i primi segni di inciviltà provengono dal cittadino. “Dovremmo pensare che siamo noi i primi artefici del misfatto e non dipende unicamente dal Comune – afferma un negoziante – Ogni mattina vedo due netturbine che trovano l’inimmaginabile a terra, ma con perizia e pazienza puliscono tutto. Tuttavia, dopo ore e ore di lavoro, passa poco tempo e tutto torna com’era: sporco e di fronte ai cassonetti. I primi colpevoli siamo noi. La zona è bella, però non possiamo soltanto lamentarci di una sporcizia che noi stessi andiamo a creare. Per esempio, ho il cestino della carta dietro al bancone, ma non lo vado a buttare perché il bidone blu è pieno e questo significherebbe lasciare tutto terra. Aspetterò domani, quando sarà vuoto. Nel mio piccolo, faccio quel che posso come cittadino per cercare di aiutare la mia città. Una possibile soluzione sarebbe mettere delle fotocamere per sperare che il cittadino diventi civile”.

Replica la presidente Amiu, Antonella Lomoro: “Amiu Puglia non si stancherà mai di ribadire che il problema è principalmente legato a incomprensibili episodi di vandalismo e mancanza di rispetto per la città. È inconcepibile che ci siano ancora cittadini che si sentano liberi di deturpare le postazioni senza chiamare il Numero verde che prevede il ritiro gratuito. Attualmente, vengono evase circa 8000 chiamate al mese e l’Azienda ha anche attuato una capillare campagna di sensibilizzazione sull’utilizzo degli strumenti messi a disposizione dei cittadini, per il conferimento degli ingombranti. I ritiri di ingombranti, concordati con i cittadini seguendo le regole, permettono una programmazione precisa e dedicata, che fa sì che l’Azienda abbia il controllo della situazione, oltre ad avere priorità assoluta. Viceversa, gli abbandoni abusivi – non soltanto nei pressi delle postazioni – oltre a deturpare e offendere la città, rallentano il lavoro dei nostri operatori. Lo scoramento dei cittadini virtuosi è senza dubbio anche il nostro”.




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