Bari, movida violenta: il ‘patto’ tra locali e istituzioni
Installazione di telecamere di videosorveglianza nei locali, con obbligo di conservazione dei filmati, accurata illuminazione, rispetto delle previsioni di legge in fatto di somministrazione di bevande alcoliche ai minori – i gestori dovranno in caso di dubbio chiedere di mostrare un documento di identità. Ma non solo: monitoraggio sull’introduzione nelle attività di armi e strumenti atti ad offendere o di sostanze stupefacenti, con immediata segnalazione alle forze dell’ordine attraverso canali privilegiati. Consiste negli impegni assunti dagli operatori commerciali la più grande novità introdotta dal protocollo d’intesa sulla prevenzione delle situazioni di pericolo e per l’ordine e la sicurezza pubblica nei quartieri della città di Bari, documento che prevede una sinergia di azione ancora più profonda e capillare tra le forze dell’ordine e che si concentra soprattutto sui problemi derivanti dalla mala movida. Questa mattina, quindi, la firma del protocollo alla presenza del sindaco di Bari Vito Leccese, del prefetto Francesco Russo, dei rappresentanti delle forze dell’ordine appunto e dalle associazioni di categoria. Un lavoro di formazione su coloro che lavorano nei locali, spiega il presidente di Confcommercio Puglia Vito D’Ingeo, è già cominciato.
“Questo fenomeno deve essere governato attraverso un impegno rafforzato di tutti – ha detto il prefetto di Bari, Francesco Russo – per consentire un sereno sviluppo dei momenti di divertimento, in uno spirito di collaborazione”. La firma del protocollo, secondo il sindaco Vito Leccese, rappresenta “l’inizio di una nuova stagione di condivisione responsabile. Il fenomeno dell’intrattenimento serale e notturno per Bari deve essere una opportunità. Animare strade e piazze non deve essere un elemento penalizzante, perché anzi significa anche prevenire fenomeni di insicurezza”. “Si fa un passo avanti insieme, forze di polizia, gestori dei locali, amministrazione e cittadini” ha detto il questore, Annino Gargano, assicurando “presidi fissi delle forze di polizia soprattutto nei fine settimana” e che “qualunque forma di illegalità e azione violenta sarà sanzionata”, prevedendo anche meccanismi premiali per gli esercenti “virtuosi”.




