Bari, l’orto sociale di via Bovio rischia la chiusura: servono 6mila euro
Un angolo della città curato dai cittadini, dove al posto di colonne, muri e lastre c’è solo terra, che produce frutti. È l’orto sociale in via Bovio a Bari, gestito dall’associazione Effetto Terra – Campagneros. Ma oggi, quel pezzo di terra coltivato rischia di smettere di esistere. L’amministrazione comunale ha presentato un conto salato ai volontari: 20 pini ad alto fusto all’interno del terreno devono essere potati d’urgenza, e per farlo servono 6mila euro. A carico dell’associazione. Come spiega l’associazione stessa, infatti, quando il Comune ha dato in concessione il terreno, ha inserito una clausola che lascia le spese straordinarie, come questa, a carico dell’associazione stessa. Ma questa volta c’è un ultimatum chiaro e deciso: o si interviene subito, o la concessione verrà revocata.
“L’intervento costa 6.000 euro. È una cifra enorme, che l’associazione non ha. Pagare questi soldi di tasca nostra significa svuotare le casse destinate alle assicurazioni, all’energia elettrica e alla vita stessa dell’orto. Non pagare significa consegnare le chiavi e guardare il parco tornare all’abbandono”, scrive l’associazione in un testo allegato ad una raccolta fondi. Sì, perché per affrontare questo impegnativo momento Effetto Terra si è affidato a un portale per la raccolta fondi sulla piattaforma GoFoundMe.
Ogni euro donato non serve solo a potare un ramo, ma a tenere aperto un cancello che è diventato un simbolo di resistenza gentile nella nostra città. L’orto sociale non è solo un insieme di alberi e aiuole; è un luogo di incontro, di educazione ambientale e di libertà. Perderlo per una questione burocratica e finanziaria sarebbe una sconfitta per tutta Bari.


